Si avvicina la data del posticipo contro il Toro, il Lecce morde il freno

Scorre lentamente il tempo per il Lecce dopo la sconfitta contro il Verona. Dopo una gara persa, solitamente, gli interpreti non vedono l’ora di scendere nuovamente in campo per poter voltare pagina; invece in questo caso sono – siamo – costretti a mordere il freno a causa dello stop forzato del torneo, dovuto alle gare di qualificazione all’Europeo.

Mancano ancora cinque giorni alla partita contro il lanciatissimo Torino di Mazzarri e il tecnico giallorosso, Fabio Liverani, le sta impiegando per cercare di ricucire al meglio e serrare le fila della rosa. Gruppo numeroso ed ormai al completo, almeno fino a gennaio, quello messogli a disposizione dalla proprietà e dal d.s. Mauro Meluso. Eppure in queste lunghe giornate è successo ancora qualcosa di importante, dalla presentazione di Imbula all’ingaggio di Babacar, passando per l’amichevole contro il Cosenza. Imbula lo vedremo all’opera probabilmente contro il Napoli, non certamente a Torino, vittima sia di una “botta” rimediata contro il Cosenza ma anche e soprattutto di una condizione ancora approssimativa; Babacar invece si è presentato in una discreta forma, probabilmente non avrà i 90’ nelle gambe ma potrà dare il suo apporto alla causa già in Piemonte.

L’amichevole contro il Cosenza ha detto che la squadra ha bisogno di lavorare a ritmi sostenuti e sulla potenza, è servita per mettere minutaggio nelle gambe di alcuni e per vedere all’opera altri. Le indicazioni ricevute dalla partita sono gelosamente custodite da Liverani ed il suo staff che sapranno lavorare al meglio per farle fruttare nella prossima di campionato. Quello che più ci “tocca” guardando il Lecce dall’esterno (gli allenamenti sono sempre a porte chiuse) è la condizione fisico/atletica dei calciatori. Crediamo, da profani, che in quel settore si debba intervenire, nel più breve tempo possibile. Il tecnico giallorosso, per il resto, ha ampia scelta e può decidere a seconda sia degli avversari che della forma dei suoi calciatori con quale sistema di gioco poter schierare il Lecce per renderlo competitivo.

Le parole e lo sguardo del presidente Saverio Sticchi Damiani nella conferenza di presentazione di Babacar sono state chiare, dure ma giuste: dopo tutti i soldi già spesi e quelli che si spenderanno nel prossimo futuro non vuole più sentire parlare di miracoli. Il Lecce ha le carte in regola per mirare alla salvezza e lottare con quelle altre 5/6 formazioni che hanno gli stessi obiettivi dei giallorossi. Liverani negli ultimi due anni ha dimostrato di saper lavorare e di capirne di calcio, magari paga l’inesperienza di misurarsi a questi livelli, ma in passato ha compiuto ciò che il presidente gli chiede di compiere nuovamente: non miracoli ma “capolavori”. Ne è capace.

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