Quando si parla di calcio mercato il pensiero corre spesso ai club che trattano i calciatori o ai calciatori stessi ma ai procuratori sportivi non ci pensa mai nessuno. Sono loro che stanno dietro alle trattative, che generano, alimentano o spengono le speranze dei tifosi.

Come si può leggere su L’Insider, Andrea D’Amico è uno di quelli che che in tantissimi anni di carriera ha gestito migliaia di calciatori tra i quali Cannavaro, Del Piero, Giovinco, Gattuso che ricorda come una delle trattative più difficili dei suoi 30 anni di carriera.

Le sue giornate le trascorre principalmente al telefono tra Direttori Sportivi e giornalisti e spesso anche con i propri calciatori ai quali deve rendere conto delle operazioni più delicate. Discorso che si intensifica nelle ultime giornate di mercato quando deve moltiplicare gli impegni in vista di un termine perentorio che potrebbe accontentare o scontentare qualcuno.

La giornata tipo però prevede la lettura dei principali quotidiani al mattino, prima cartacei oggi online, poi come detto il giro di telefonate prima di andare magari ad un pranzo risolutore con qualche giocatore o procuratore amico.

Un altro argomento caldo della vita di un procuratore sono i viaggi: la vita è quella del nomade con la valigia in mano, rigorosamente piena di ogni eventualità per giornate frenetiche o eleganti. Un caso studio è quello di Giovinco all’Al Hilal, il procuratore racconta di viaggi continui “tra la California, dove sono rimasto per un mese, e Riad”. Uno che fa il suo mestiere impara anche questo e cioè a gestire il fuso orario con sonnellini strategici e arrivi in orari che possano permettergli questo sistema.

Le settimane, insomma, durano una vita intera e per raccontarle non basterebbe un’altra vita.

Oggi però la vita è facilitata dalla tecnologia e magari qualche passaggio obbligatorio come la firma sul contratto può essere bypassata da una firma digitale che permette al giocatore di firmare un contratto anche mentre è in vacanza all’estero. Internet, le mail, whatsapp, una tecnologia a portata di mano che accelera le trattative o le complica perché una frase senza un’emoticon può essere interpretata anche negativamente.

Insomma il mestiere del Procuratore negli anni è cambiato tanto. Si è evoluto, al passo coi tempi. E’ stato semplificato, come dicevamo, dall’avvento della tecnologia, ma con essa, se alcuni aspetti sono migliorati, molti altri sono peggiorati e sono venuti a crearsi altri disagi. Tutti a complicare la dura vita del Procuratore, fatta di gioie ma anche di tanta sofferenza. E se poi il mercato viene d’estate, con un caldo asfissiante, mentre tutti gli altri sono al mare, allora è meglio trattare calciatori che vogliono andare a giocare in località vicine al mare. Il riferimento al nostro Salento è puramente casuale.

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