Un tiro alla fune infinito. Besiktas-Lecce si gioca nella sala riunioni

Sembra una partita di calcio infinita, di quelle con supplementari e silver gol, fino ai rigori. Il Lecce ed il Besiktas si contendono però non una coppa internazionale ma un calciatore il cui profilo lo è, ampiamente.

Burak Yilmaz è al centro di questa ipotetica fune, aggrappati ai lati i dirigenti dei due club che si contendono il calciatore da quasi due giorni ormai. Siamo alle battute finali: il Besiktas gioca ancora al rialzo, il Lecce tiene duro e gioca al ribasso.

Se la caratura del Besiktas è arcinota, è quella del Lecce che comincia a fare paura. Forse perché ai bianconeri turchi ricorda un po’ quella dei nemici del Galatasaray? Battuta.

I salentini in queste ore stanno guadagnando appeal. Vuoi perché un calciatore del calibro di Yilmaz ha declinato tutti gli inviti di altri club, vuoi perché questo testa a testa sta facendo crescere di credibilità i salentini. Chi si aspettava 48 ore di trattative in cui i giallorossi non hanno mai abbassato lo sguardo?

Il Lecce, d’altra parte, ha guadagnato negli ultimi anni un certo fascino. Lo stesso degli anni d’oro dei Semeraro, in cui i calciatori facevano la fila per vestire il giallorosso. Fino a quando però sono i calciatori italiani (o che giocano già in Italia) a volerlo è un conto, se però accade per gli stranieri, che fino a pochi mesi fa non avevano ricordi di questa sperduta piazza del sud, allora è buon segno.

C’è da scommettere che, se il colpo Yilmaz dovesse andare in porto, ci sarà la fila dietro la porta di via Costadura…