Auto elettriche e Rally, un cambiamento ormai alle porte

foto di Francesco Miglietta

Nel mondo dei motori, le auto elettriche si stanno prendendo spazi e soddisfazioni impensabili fino a poco tempo fa. La loro presenza oramai non si limita più alle strade cittadine, ma si è estesa anche al mondo delle competizioni, e sembra non volersi fermare.

È da poco passata la 52° edizione del Rally del Salento, vinta dal duo lombardo-ligure composto da Corrado Fontana e Nicola Arena che a bordo di una Hyundai NG I20 Wrc, che  con il Rally di Sardegna si pone ancora una volta l’attenzione all’ambiente e alla sostenibilità con svariate iniziative, soprattutto con la presenza delle vetture elettriche smart EQ fortwo della e-cup.

La piccola di casa Daimler è stata di nuovo la protagonista di un campionato privo di emissioni, ufficialmente nominato “Campionato Italiano Energie Alternative ACI Sport”, nato grazie alla sinergia dell’Automobile Club d’Italia ed ACI Sport da un lato, e del Comune di Alghero con la Riserva Naturale di Porto Conte dall’altra. Infatti, le auto elettriche hanno potuto sfilare all’interno del parco naturale per gli ospiti con invito e per la stampa, mentre i curiosi hanno potuto ammirare il modello di smart EQ fortwo e-cup esposto nell’area hospitality dell’Automobile Club d’Italia, situato nelle ramblas del porto di Alghero.

Si è trattato di un modo per ribadire l’impegno alla lotta contro l’inquinamento, già confermato dal riconoscimento green dato dalla FIA al Rally di Sardegna, come confermato dal responsabile ACI Sport per le Energie Alternative, Raffaele Pelillo.

È ormai da tempo che il mondo dei motori ha dato una svolta con la Formula E, che poco a poco si è guadagnata una fama tra gli appassionati, offrendo una categoria che non ha niente da invidiare alle più blasonate con motori termici. Una buona percentuale di uomini considera ormai tra le tante proprie passioni anche questo tipo di gare, che dimostrano competitività, spettacolo ed emozionano anche i meno fanatici (fonte: https://www.superuomini.it/).

Questa non è la sola competizione dedicata alle auto da corsa a ridotto impatto ambientale, visto che a Londra alla fine del 2018 è stato presentato Extreme E, un campionato dedicato ai SUV elettrici. La gara, nata dall’impegno di Gil de Ferran, ex pilota di origine brasiliana vincitore della 500 Miglia di Indianapolis nel 2003, e dell’imprenditore Alejandro Agag, patron della Formula E, si svolgerà in cinque diverse location, tutte messe a rischio dal cambiamento climatico. In particolare, si svolgerà nell’Artico, sui pendii dell’Himalaya, nel deserto del Sahara, in alcune aree che hanno subito deforestazione nella foresta pluviale amazzonica e in alcune isole dell’Oceano Indiano.

Le informazioni riguardanti le modalità della gara sono ancora poche, ma si sa che gareggeranno due gruppi, ognuno formato da sei squadre, in percorsi fuoristrada con una lunghezza compresa tra i sei e i dieci chilometri. L’azienda Spark Technologies si occuperà di fornire i prototipi, tutti SUV elettrici 4×4, ma diversi costruttori specializzati hanno già confermato il loro interesse per partecipare, vista la forte risonanza mediatica. Tra le imprese partner non mancano i grandi nomi: Continental, che si occuperà anche di fornire gli pneumatici, e CBMM Niobium, specializzata in materiali tecnologici e già attiva nella Formula E.

Anche il modo di raccontare la competizione sarà improntato alla difesa dell’ambiente, in uno stile più simile a quello documentale e sotto l’attenta supervisione del regista Fisher Stevens, già vincitore di un premio Oscar per Before The Flood. L’obiettivo sembra essere il riuscire a migliorare l’engagement dei telespettatori amanti dei motori con le problematiche del clima, educando e diffondendo contenuti attenti all’ambiente.

Per scoprire però se questo tentativo di sensibilizzazione avrà successo dovremo aspettare il 2021, anno di inaugurazione della manifestazione competitiva.