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Simone Tiribocchi, ex attaccante tra le altre di Chievo, Lecce ed Atalanta, ha rilasciato alcune dichiarazioni sul profilo Instagram di Figurine Panini. Ecco di seguito le sue parole:

Soddisfazione di un gol? Dipende dal gol. Nell’immediato non te la ricordi, poi dopo 2-3 minuti realizzi e pensi che hai segnato e stai più tranquillo. Segnare ti fa cambiare la carriera perché se segni nella partita dopo provi una giocata in più e se ti va bene riesci ad alzare il livello delle prestazioni.

Gli avversari più forti 

Il Tir, così era soprannominato dai suoi tifosi, ha indicato poi i giocatori più forti contro i quali ha giocato nella sua lunga ed importante carriera:

Ricordo un giocatore straordinario, Clarence Seedorf. Era il giocatore più forte in assoluto, per intelligenza, come si muoveva, la tranquillità con cui era in campo. Il difensore più forte è Thiago Silva. Era un centrale totale, giocare contro di lui era davvero complicato, non aveva punti deboli.

Il legame con Lecce ed il Salento 

Ovviamente, nel corso dell’intervista non poteva mancare un riferimento al Lecce ed alla sua esperienza vissuta nel Salento: 

Lecce? Piazza incredibile, a parte il posto devastante, bellissimo. Parto a gennaio da Verona, dal Chievo, con 6 gradi con il sole e trovo 22 gradi con il sole, incredibile. Sono stati i due anni e mezzo nei quali ho segnato più gol in assoluto: in 94 presenze più di 45 gol ,numeri pazzeschi.

Luciano Spalletti

Il ricordo di Spalletti

Solo quattro mesi insieme ma, a suo dire, molto importanti per la sua carriera

Spalletti mi ha fatto iniziare la seconda carriera. È un gradne lavoratore di campo, sa dove vuole arrivare e ci arriva con il lavoro. A me ha dato tanto sotto l’aspetto della conoscenza del campo, per intepretare al meglio il ruolo dell’attaccante. Mi ha insegnato a partecipare di più al gioco, insegnandomi tanti movimenti. 

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