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L’ultima volta di Antonino Gallo in quel di Firenze non fu una piacevole esperienza: nella gara disputata dai giallorossi, sulla cui panchina sedeva ancora Marco Baroni, dello scorso 19 marzo decisivo fu proprio l’autogol del classe 2000 che regalò i tre punti alla formazione avversaria.

Con quel risultato, i salentini incassavano la quarta sconfitta consecutiva in campionato, trovandosi nel pieno del periodo più buio e complicato della passata annata, in cui sembrava essere completamente smarrita l’identità della squadra, facendo fatica a esprimere il proprio gioco e a mettere in difficoltà i propri avversari.

Quella di domenica contro la Fiorentina, può essere per Gallo l'occasione giusta per riscattare l’episodio della precedente stagione ma non sarà facile, e non solo per la difficoltà dell’avversario ma anche per la concorrenza, rappresentata da Dorgu, sulla fascia di sua competenza. L’ascesa del giovane danese, classe 2004, sarà sicuramente un’insidia per il ragazzo di Palermo da non sottovalutare per la titolarità, in quel ruolo, durante il corso del campionato. Questo sarà, sicuramente, pretesto di grande motivazione e sacrificio per migliorarsi, cercando di evitare gli errori, comprensibili vista la sua prima esperienza in Serie A, dello scorso campionato.

Dalla sua parte, ci sono le ottime impressioni date durante il ritiro estivo e la convincente prestazione nei minuti finali di domenica scorsa contro la Lazio, al rientro dall’infortunio alla caviglia rimediato nella precedente sfida di Coppa Italia contro il Como, dove è stato decisivo, servendo l’assist ad Almqvist del momentaneo gol del pareggio. L’esperienza maturata lo scorso campionato, inoltre, potrà giocare un ruolo decisivo nel corso di questa stagione per avere maggiore consapevolezza e conoscenza dei propri mezzi e dare il giusto apporto alla squadra, convincendo le aspettative del suo allenatore.

Le giuste premesse per far bene ci sono tutte, adesso toccherà a lui sapersi dimostrare all’altezza.

 

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