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Roma e Lecce si sfidano per l’undicesimo turno di campionato. Dopo aver perso sia nell’ultimo precedente di Serie A  che in Coppa Italia, negli ultimi impegni stagionali, i salentini sono a caccia di un successo per ottenere punti preziosi in vista del proprio obiettivo finale. Di fronte, un avversario ostico anch’esso alla ricerca di un risultato positivo per continuare a scalare posizioni in graduatoria, dopo un avvio complicato e deludente. 

Il tecnico D’Aversa schiera in campo: Falcone in porta; Dorgu, Pongracic, Baschirotto e Gendrey in difesa; Kaba, Ramadani e Rafia a centrocampo; infine Banda, Krstovic e Almqvist in attacco.

Cronaca primo tempo 

Dopo nemmeno due minuti la Roma sfiora la rete del vantaggio con Paulo Dybala che, al rientro dall’infortunio, si divora il gol dell’1-0 da posizione ravvicinata al centro dell’area di rigore. Su quella stessa azione, però, l’arbitro viene richiamato al Var per un possibile tocco con la mano di Baschirotto. Penalty confermato e sbagliato da Lukaku che viene ipnotizzato da Falcone, che salva il risultato. 

Fin dalle primissime battute, la partita si mostra particolarmente fisica e maschia: tanti i contrasti e i duelli in mezzo al campo con i padroni di casa che provano ad imporsi con il proprio gioco e i salentini che, con ordine e pazienza, aspettano il momento giusto per rendersi pericolosi. 

Al 25 esimo la Roma va vicina al vantaggio con Aour che curva il tiro di destro, trovando in traiettoria un attento Falcone che si allunga, respingendo il pallone; al 29 esimo il Lecce prova a “farsi vedere” nella tra quarti avversaria con Ramadani che, da distanza siderale, calcia con il destro non trovando lo specchio della porta; al 31 esimo Dybala si mette in proprio dal limite dell’area di rigore, alzandosi il pallone con il suo sinistro e calciando, sempre con lo stesso piede, di poco al lato alla destra dell’estremo difensore giallorosso. 

Il primo tempo si conclude senza ulteriori sussulti con i salentini, però, maggiormente fiduciosi dei propri mezzi e in crescita in vista della ripresa. 

Cronaca secondo tempo 

In avvio di frazione i capitolini cercano di prendere, fin da subito, il pallino del gioco. Tra i protagonisti sempre la “Joya” che, nonostante una condizione fisica non ottimale, viene spesso cercato dai suoi compagni per creare occasioni da rete. Dall’altra parte i salentini, che non si scompongono, disputando un’accurata fase difensiva; al 54esimo Pongracic si mette in proprio e dopo una serpentina, ben riuscita, all’interno dell’area di rigore riesce a calciare, impensierendo il portiere Rui Patricio che riesce a bloccare in due tempi. Nell’azione successiva, è Falcone a salvare i suoi compagni, respingendo con i piedi una conclusione di Lukaku da distanza ravvicinata. La partita è divertente con continui capovolgimenti di fronte da una parte e dall’altra; al 62esimo doppio cambio per il Lecce con Gonzalez e Gallo che rilevano, rispettivamente, Rafia e Dorgu. I salentini mostrano carattere, provando in tutti i modi a insidiare i loro avversari; al 72esimo i giallorossi passano in vantaggio: errore di lettura di Mancini che, su un pallone vagante lanciato all’altezza del centrocampo da Gonzalez, permette a Banda di avventarsi a gran velocità, puntarlo e servire al centro dell’area di rigore l’accorrente Almqvist che, con una rasoiata, calcia di prima intenzione, beffando l’estremo difensore avversario sul palo a lui vicino. Sarà proprio l’autore dell’assist ad abbandonare il campo, al suo posto Strefezza; al 77esimo, conclusione di Kaba dalla lontananza ma di facile lettura per Rui Patricio; al 79esimo i capitolini sfiorano il pareggio: triangolazione nello stretto tra Dybala e Lukaku e conclusione a giro del numero 21, di poco a lato; all’80esimo doppio cambio per il Lecce: in campo Touba e Piccoli al posto di Almqvist e Krstovic. All’85esimo il Lecce non trova il raddoppio con Strefezza che, vincendo un contrasto con Renato Sanches all’interno dell’area di rigore, calcia con il destro non trovando lo specchio della porta; al 91esimo la Roma pareggia l’incontro: cross dalla sinistra di Zalewski e colpo di testa vincente di Azmoun.È il preludio della rimonta finale dei capitolini che con Lukaku, servito in verticale da Dybala, beffa Falcone per il 2-1 finale. 

Sembrava averla assaporata, quasi masticata e festeggiata una vittoria che sarebbe stata vitale ai fini della classifica e soprattutto del morale dopo l’ultimo periodo d’insiccessi. La beffa finale, l’amaro in bocca per una sconfitta che brucia e pesa, al temine di una prestazione dignitosa e convincente. Il Lecce torna a casa a pancia vuota, dovrà dimenticare in fretta l’incubo dei minuti finali di Roma. Sabato prossimo si torna al Via del Mare contro il Milan.

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