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INTERVISTA

Colombo: "Prestito al Lecce fondamentale per diventare il giocatore che voglio essere"

Scritto da Andrea Sperti  | 

Lorenzo Colombo, attaccante del Lecce in prestito dal Milan, ha parlato sulle frequenze di RTL 102.5. Ecco di seguito le sue parole: “Dopo un provino sono stato preso dal Milan, ero il terzo della mia annata ad essere preso. Il 2020 ha segnato il mio passaggio dal settore giovanile alla prima squadra rossonera". 

Il passaggio in prestito al Lecce?
"Se il prestito lo vedi come una mancanza di fiducia hai sbagliato tutto. Meglio non andarci a quel punto. Il prestito è una possibilità di crescita che ti aiuta anche a conoscere meglio te stesso. Per me andare in prestito è fondamentale per diventare il giocatore che voglio essere. Se sei al Milan e hai davanti giocatori come Ibrahimovic non è facile mettersi in mostra, quindi devi cercare di farti vedere in altre squadre".

Il soprannome Hulk dato da Ibrahimovic?
"Perché ero sempre in palestra e facevo tanti pesi. Ho un fisico abbastanza muscoloso e quindi mi ha chiamato così. La forza nel calcio per me è fondamentale, nel calcio di oggi, per essere competitivi, devi essere prima di tutto un atleta". 

L'esordio con il Milan con gol nel preliminare di Europa League?
"Stavamo facendo la rifinitura al mattino a Milanello, arriva un dottore e ci dice che Ibrahimovic era positivo al Covid. Pioli è venuto da me e mi ha detto che alla sera avrei giocato titolare. Di solito dormo dopo pranzo, ma quella volta non ce l'ho fatta. Dopo il gol volevo spaccare tutto, peccato non ci fossero i tifosi". 

Il sogno Nazionale?
"E' un mio obiettivo, un mio sogno. Lavoro tutti i giorni per arrivare anche in Nazionale. Rappresentare il proprio paese, soprattutto in un Mondiale, vuol dire tanto. Lo spero, ma dipende tutto da me".

I modelli di riferimento?
"Il mio idolo è Cristiano Ronaldo, per la mentalità e l'attitudine al lavoro mi rivedo molto in lui. Da piccolo mi soprannominavano Batistuta perché avevo i capelli lunghi e calciavo forte".