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Javier Ernesto Chevanton è stato intervistato dalla Gazzetta del Mezzogiorno. Tanti i temi trattati dall'ex attaccante, tra cui soprattutto il rendimento di Nikola Krstovic e del Lecce di mister Roberto D'Aversa.

Su Krstovic

“È troppo presto per dare giudizi definitivi, anche perchè si tratta di un ragazzo giovane, che deve avere il tempo di crescere. Ma, stando alle prime impressioni, oltre al fiuto del gol, ha dimostrato di muoversi bene, di saper difendere la palla e di giocare con e per la squadra. Forse il Lecce ha trovato l'attaccante completo che gli è mancato negli ultimi anni di Serie A”.

Rispetto a Colombo e Ceesay

“Avevano caratteristiche diverse, Krstovic sembra più capace di aiutare i compagni. Sì, può fare molto molto bene, a patto che sia lasciato tranquillo, che non gli venga messa troppa pressione addosso”.

Potrebbe battere i suoi record?

“Gli auguro tutto il bene del mondo. Perché se mantiene le aspettative, il cammino verso la salvezza sarà più agevole. Se li batte farà il bene del Lecce… ma ripeto: ha giocato solo due partite, lasciamolo tranquillo”.

Sul Lecce di D'Aversa

“È una squadra che vuole giocare a calcio, determinata e ben bilanciata. Ha una rosa molto giovane, forse la più giovane della Serie A e dovrà perciò lavorare molto per maturare e raggiungere gli obiettivi. Salvarsi con tanti giovani significherebbe che la società e Corvino ancora una volta hanno lavorato alla grande per far crescere il Lecce e garantire il futuro”.

Differenze con Baroni?

“Il modulo di base è lo stesso: il 4-3-3 e forse i giocatori di quest'anno sono più adatti a interpretarlo. Ma il sistema di gioco lascia il tempo che trova. Non è la tattica che fa la differenza, ma la qualità e soprattutto l'applicazione la voglia di arrivare al risultato”.

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