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Probabilmente un malore, o la perdita di stabilità, ancora non è chiaro, quel che è certo è che un uomo di 72 anni, Oronzino Spirto, di Lizzanello, è deceduto questa mattina sulla terrazza della sua residenza, dove stava svolgendo alcuni lavori di manutenzione.

L’uomo sembrerebbe che avesse manifestato alcuni problemi di salute già ieri sera, nello specifico dolori di stomaco. Questa mattina, svegliatosi senza avere specifici fastidi, dopo aver fatto colazione con la moglie, è salito sul terrazzo per continuare nella verniciatura delle chianche. Di mattino presto, per lavorare senza particolare sofferenza del caldo, si era messo subito all’opera.  Dal terrazzo, successivamente, l’uomo ha domandato alla moglie di portargli vari attrezzi lasciati nell’abitazione, ma quando la donna è ritornata e lo ha interpellato dal sottoscala, non ha avuto più riscontro. A quel punto, la scoperta del malore imprevisto, verosimilmente un infarto, e la richiesta di soccorso immediato.

Gli inquirenti pensano che il decesso sia stato originato da un malore. L’uomo era molto conosciuto in Salento perché faceva parte del gruppo musicale I Caotici. Per recuperare il corpo sono intervenuti i vigili del fuoco a causa delle complessità di accesso al terrazzo.

Temperature bollenti in Italia, da pochi giorni è attivo il numero verde 1500 per l'emergenza caldo

"Dal 19 luglio alle 14 è attivo il numero 1500 di pubblica utilità, già attivo durante la pandemia, per chiedere informazioni sul calore e ricordare le precauzioni da osservare, ma soprattutto un numero che può indicare ai cittadini i presidi dove rivolgersi a loro più vicini". Lo ha detto il ministro della Salute, Orazio Schillaci, al Tg1.

Il caldo africano che ci sta facendo compagnia da giorni e che occupa tutte le prime pagine dei giornali, sta dando una tregua al Nord, mentre al Sud e al Centro, ancora, le alte temperature non sembrano voler mollare la presa. Per le prossime ore saranno ancora 18 le città italiane da bollino rosso e anche il prossimo weekend si prevede molto caldo e afoso, con temperature tendenzialmente sopra la media. L’ondata di caldo record che ha investito l’Italia, frutta di quei cambiamenti climatici che sembrano irreversibili, però, mettono il nostro organismo a rischio anche di fronte ai virus. Si pensa che questi malanni siano una prerogativa dell’inverno ma non è proprio così.

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