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Cittadella, Gabrielli: "Non guardiamo la classifica ma..."

Scritto da Andrea Sperti  | 

Andrea Gabrielli, presidente del Cittadella, ha commentato il convincente avvio dei veneti  negli studi della trasmissione “Rigorosamente Cittadella”.

“Non guardiamo la classifica e ovviamente i conti si faranno alla fine, adesso lasciano il tempo che trovano. Ma è chiaro che comunque le vittorie in Coppa Italia contro il Monza e quelle in campionato con Vicenza e Crotone ci hanno regalato un ottimo inizio. E’chiaro però che io sono in questo momento il presidente più felice del mondo. Ho visto un bell’approccio alle gare, sopra alle aspettative. A fine stagione scorsa abbiamo vissuto un momento abbastanza difficile dopo la sconfitta in finale a Venezia e non era scontato ripartire bene. Lo abbiamo fatto, abbiamo rimotivato il team; i punti di domanda relativi al cambio di allenatore e al ritiro di Manuel Iori non erano di poco conto. Eppure in poco tempo siamo riusciti a ritrovare lo spirito che da anni ci contraddistingue e, per quanto possano essere attendibili tre partite, abbiamo comunque iniziato con il piede giusto.

Ancora una volta Marchetti ha fatto un grandissimo lavoro; e lo spirito di gruppo si è ancor più rafforzato. Ci godiamo questo inizio, consapevoli che non sarà facile e che la serie B si è ulteriormente livellata verso l’alto. Ma contiamo di fare ancora quello che come Cittadella abbiamo dimostrato in questi anni.

Sul fronte stadio l’iter prosegue. A Cittadella tra un mese ci sono le elezioni amministrative e di conseguenza è un periodo in cui, per qualche settimana, il dialogo con l’amministrazione va inevitabilmente a rilento. Ma riprenderà a pieno regime a elezioni passate. Nel frattempo stiamo a vedere se anche il prezzo delle materie prime, schizzato verso l’alto nei mesi scorsi, tornerà a valori un po’più normali. Non è un problema insormontabile, ma è chiaro che se prevedi una spesa che poi, all’improvviso, si rivela decisamente più alta rispetto a quanto avevi preventivato, qualche riflessione bisogna farla. L’auspicio comunque, a parte il discorso stadio, è che le persone e i nostri tifosi tornino sempre più numerosi allo stadio. Non vorrei si fossero abituati troppo bene a seguirci comodamente seguiti davanti alla tv; li aspettiamo sempre più numerosi al Tombolato perché la squadra ha bisogno del sostegno, dal vivo, dei tifosi. Anche di coloro che al momento sono ancora restii a varcare i cancelli dello stadio”.