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Baroni: "Abbiamo giocato una partita all'altezza della cornice di pubblico"

Scritto da Pierpaolo Verri  | 
foto di Giulio Paliaga

Il tecnico Marco Baroni ha parlato in conferenza stampa al termine di Lecce-Parma. Queste le sue parole.

"Devo fare un ringraziamento doveroso al pubblico, ci hanno preparato una cornice importante. Alla squadra ho detto di fare una prestazione che emozionasse. La squadra lo ha fatto attraverso il gioco. Sono contento, continuo a dire ai ragazzi che si può migliorare. Vedo addosso dei miglioramenti e dobbiamo lavorare in questa direzione. Abbiamo vinto una partita importante contro un avversario di grandissima qualità. Buffon è stato il migliore in campo, questo dà l’idea di quello che abbiamo creato. Nel secondo tempo ho chiesto di non mollare, siamo rientrati in campo bene. Ci mettiamo alle spalle questa vittoria e ci rimettiamo al lavoro, ci aspetta una partita complicata al rientro. Io conosco questo ambiente, questa città e questo pubblico, che ha risposto presente all’appello del presidente. Abbiamo fatto una prestazione meritevole dell’atmosfera che c’era allo stadio. Bisogna ancora alzare le prestazioni di qualche ragazzo che gioca meno. Nel modello di calcio che vogliamo proporre chi ha la palla serve e chi non ha la palla fa gol. In settimana si creano dinamicità e movimento, che danno fastidio a tutte le squadre. I ragazzi lo stanno interpretando bene. Ci sono anche dei ragazzi che stanno mordendo il freno, oggi Pablo mi è piaciuto come entrato. Lui e Listkowski devono imparare ancor meglio a prendere lo spazio e a ricercare il movimento. Olivieri? Mi è dispiaciuto che non abbia trovato il gol. Per me può fare la punta, è stato bravissimo ad attaccare la profondità, è un aspetto su cui lavoriamo. A Pablo non posso togliere completamente la ricerca del pallone altrimenti viene via dalla zona centrale, può giocare in una posizione più aperta, magari con qualche compito in meno in copertura. Se impara a lavorare di squadra può fare qualcosa di importante e crearsi un percorso da calciatore. Deve lavorare su quello, negli ultimi venti metri ha l’istinto dell’attaccante ma deve imparare a lavorare lontano dalla parte. Partita chiusa nel primo tempo? Bisognerebbe tenere sempre lo stesso ritmo, quando il risultato si allarga non è facile tenere la testa alta. Nello spogliatoio a fine primo tempo ho detto ai ragazzi che dovevamo rimanere mentalmente in partita. Siamo una squadra che non può andare in gestione. Abbiamo un modello di calcio che stiamo allenando. La squadra deve portare in campo corsa, ritmo e coraggio. Deve trovare la capacità di divertirsi, di provare quello che facciamo in settimana. Con il lavoro credo che si possa proporre un calcio importante e ci stiamo provando, al di là delle vittorie. Strefezza non ha mai fatto l’attaccante esterno, ha sempre fatto il quinto. Lo abbiamo messo lì perché crediamo in lui e anche lui ci sta credendo. Questo lo vorrei anche da Listkowski e da Rodriguez. Il lavoro ci porta avanti e per il momento siamo contenti”.