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Come nei più bei finali di favole. Sabato pomeriggio stava per andare proprio così al Via del Mare: Roberto Piccoli, classe 2001 da Bergamo, calcia dalla sua città natale un violento fendente che, negli istanti finali dell'incontro, beffa Maignan per il gol del definitivo 3-2!

Apoteosi totale, estasi e lacrime di gioia per uno dei miracoli sportivi più belli di questo gioco. Davide che s'impone contro Golia, al termine di una straordinaria, memorabile, storica rimonta. Il Lecce che ribalta il Milan, davanti alla sua gente, nel modo più romantico dopo essere stato sotto di due gol. Goduria infinita, soprattutto se si considera la presenza, occasionale e indesiderata, di falsi “tifosi” venuti a gioire e ammirare i beniamini di altri colori, sperando in una loro giocata decisiva se non fossero usciti, anzitenpo, dal rettangolo verde dopo pochi minuti dal fischio d'inizio.

Poi quello che non ti aspetti: l'illusione più grande, l'amaro in bocca, il grido del pubblico strozzato in gola. Il VAR richiama il direttore di gara, c'è un presunto contatto tra l'autore del gol e un difensore rossonero. Dicono un pestone. Gol annullato. Delusione e risultato finale di parità.

Roberto Piccoli

La partita verrà ricordata eccome, si discuterà fino allo sfinimento ma vorrei soffermarmi su un punto-chiave, probabilmente molto più importante considerando il prosieguo del campionato: questo Lecce ha dei validi interpreti per raggiungere il traguardo della salvezza e uno di loro si chiama proprio Roberto Piccoli. Probabilmente quel gol contro il Diavolo gli avrebbe svoltato la stagione, sia per il gran gesto tecnico sfoggiato ma soprattutto per il momento, cruciale, in cui sarebbe arrivato se convalidato dall'arbitro. Ma poco importa oramai, quello che più conta adesso è che continui a dimostrare di poter essere decisivo, determinante per questi colori, a partire dalla prossima sfida di Verona, in cui serviranno massimo impegno e concentrazione per ottenere un risultato positivo

Nonostante il gol annullato, la gara contro il Milan è stata più che convincente: da una sua transizione offensiva, infatti, nasce il gol del definitivo pareggio di Banda ma non solo, aggiunge quantità e maggiore fisicità all'attacco salentino, subentrando a Krstovic che non aveva inciso nei minuti precedenti. Guadagna falli, vince duelli con gli avversari. 

In stagione ha realizzato 2 gol (in campionato contro l'Udinese e in Coppa Italia con il Parma) in 11 partite disputate con questa maglia. Sempre da subentrato, a modo suo sta riuscendo a guadagnare la fiducia del suo allenatore, insidiando anche il titolare dello scacchiere nel suo stesso ruolo. Chi lo sa se proprio contro gli Scaligeri, nel prossimo turno di campionato, D'Aversa non possa concedergli una chance dal primo minuto, premiando il suo buon momento di forma. Quello che in questi giorni, personalmente, dovrà fare è rimanere su questi livelli, continuando a sacrificarsi per i suoi compagni. L'ultimo episodio dovrà servirgli da sprono, un motivo in più per non fermarsi. I suoi tifosi non aspettano altro che urlare a gran voce il suo nome.

Lecce-Milan | Rocchi a OpenVar: "Corretto annullare il gol di Piccoli"
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