Ramadani domina a Cagliari: gol, duelli e leadership nel 2-0 del Lecce

Rete, 19 duelli vinti tra terra e aria e una presenza costante in entrambe le fasi: il centrocampista albanese è l’uomo chiave del successo giallorosso
La partita totale di Ramadani
Nel 2-0 del Lecce a Cagliari, firmato Gandelman e Ramadani, c’è l’impronta netta del centrocampista albanese. Non solo per il gol che chiude la partita, ma per una prestazione completa, fisica e tatticamente ordinata che spiega il voto finale che gli abbiamo dato e che vi proponiamo (8) e, soprattutto, l’equilibrio garantito alla squadra per tutti i novanta minuti:
Recupera una miriade di palloni, è il cuore pulsante del centrocampo, un autentico lottatore che non si tira mai indietro sui contrasti. Prestazione maiuscola, impreziosita poi dal gol dello 0-2.
Ramadani ha interpretato la gara da vertice basso moderno: protezione della difesa, primo appoggio in costruzione e aggressività costante nelle seconde palle. La sua mappa di calore evidenzia una presenza diffusa nella zona centrale e nel centro-sinistra, con incursioni anche nella metà campo avversaria. Un continuo raccordo tra reparti.
Il gol: freddezza e lettura della situazione
La rete arriva al 76’. Un destro da posizione defilata, xG 0.02, che si trasforma in gol (xGOT 0.03). Un episodio a bassa probabilità trasformato in concretezza. Un solo tiro, un solo tiro in porta, un gol. Percentuale piena.
È la fotografia della sua partita offensiva: pochi fronzoli, massima efficienza.
In regia con personalità
Dal punto di vista del palleggio, Ramadani chiude con:
- 27 passaggi riusciti su 43 (63%)
- 18/33 nella metà campo avversaria (55%)
- 9/10 nella propria metà campo (90%)
- 1 passaggio chiave
- 1 cross tentato (non riuscito)
- 1/7 nei lanci lunghi
Il dato sui passaggi racconta una partita verticale e rischiosa. Ha cercato spesso la giocata in avanti, accettando una percentuale più bassa nella metà campo offensiva. Nella propria metà, invece, gestione pulita e sicura.
Ha toccato 66 palloni, con 19 possessi persi: numero alto, ma coerente con il volume di gioco e con la quantità di duelli affrontati.
Dominio fisico e fase difensiva
Il cuore della prestazione resta però la fase di non possesso:
- 10 contributi difensivi
- 5 contrasti (2 vinti)
- 2 intercetti
- 2 chiusure difensive
- 1 tiro bloccato
- 9 recuperi
- 11 duelli a terra (8 vinti)
- 3 duelli aerei (2 vinti)
In totale 19 duelli vinti su 14 complessivi? No: 8 su 11 a terra e 2 su 3 aerei, quindi 10 duelli vinti su 14 disputati nei dati principali, con una percentuale molto alta nelle situazioni decisive.
Il Lecce ha controllato il centrocampo anche grazie alla sua capacità di rompere il gioco avversario e ripartire rapidamente. Le chiusure nella propria trequarti e i recuperi in zona laterale destra raccontano un giocatore disciplinato, sempre dentro la struttura.
Dribbling e gestione della palla
Sul piano individuale:
- 1 dribbling riuscito su 1
- 11 movimenti palla
- 120.1 metri di conduzione totale
- 1 movimento progressivo (12 metri)
Non è stato un portatore seriale, ma ha scelto il momento giusto per strappare. Un solo movimento realmente progressivo, ma funzionale.
Leadership silenziosa
Ramadani ha giocato una partita da leader tecnico e caratteriale. Ha protetto la difesa, ha accompagnato l’azione e ha chiuso la gara con il gol che certifica la superiorità giallorossa. In una trasferta delicata come Cagliari, la sua presenza è stata costante e determinante.
Il 2-0 nasce anche dalla sua capacità di interpretare ogni fase con equilibrio.



