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La contrattazione tra il Napoli e Antonio Conte è arrivata a un biforcazione aspettatissimo: la faccenda dei diritti d’immagine. Una dimensione articolata, intrecciata, calca di sofisticherie e ramificazioni da far concorrenza al cratere del Vesuvio. 

E successivamente le penali: queste ignote che il gruppo legale di Conte sta analizzando come i virologi in un laboratorio di virus. Pace e sangue gelido. E tolleranza: la bibliografia dei contratti del Napoli rivela di volumi apocalittici, versatili, illimitati, ma tutto sommato la storia è contenuta in una quarantina di pagine, o giù di lì, che racchiudono il lato sportivo e la famosa Immagine. 

Antonio Conte

Napoli, Conte e i diritti di immagine

De Laurentiis reclama a sé, alla sua società, la coordinazione totale dei diritti d’immagine dei tesserati della società azzurra, proprio com’è sempre stato avvezzo a fare nel mondo del cinema e dello spettacolo con gli attori e gli artisti. E di certo il pensiero, “integralmente”, non rende a pieno l’idea: la proprietà è per tutto il pianeta terracqueo. E non è uno gioco: il presidente conversando nel salotto televisivo di ‘Che tempo che fa' chiarì un annetto indietro, a specifica domanda sulla laboriosità dei suoi contratti. 

Noi De Laurentiis abbiamo sempre avuto una gran cultura per la musica. La società oggi avrà più di millecinquecento colonne sonore: nei contratti che facevamo c’era scritto ‘nell’universo'. Se un astronauta sta andando per aria su Marte, e la Nasa gli manda le immagini di una partita o di un film, una musica, lui non sta nell’universo? Oggi sono pochissimi, e un domani? Potrebbero esserci molte più persone”.

Antonio Conte

Quanto guadagnerà Conte al Napoli

L'intesa sull'ingaggio è stata trovata vicina a una cifra pari a 6,5 milioni di euro più bonus, che potrebbe arrivare anche a toccare quota 10 milioni di euro. Il tutto per tre anni, ossia fino al 2027. 

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