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Ci sono storie che meritano di essere raccontate senza un apparente motivo. Soltanto perché all’interno di queste si intrecciano la vita ed il calcio, il passato ed il presente, quello che siamo stati con quello che siamo e saremo.

I due protagonisti sono due tifosi: Gabriel Ferocino, grande appassionato dei colori giallorossi, e Joao Pedro Buzzetti, sostenitore sfegatato del Santos. Sono due giovani che si sono conosciuti grazie ad un master in Studi Internazionali a Santiago De Compostela. 

Cosa ha unito loro e permesso di diventare amici? Il calcio, chiaro. Soprattutto quelle infinite partitelle al parco, uno con la maglia del Lecce e l’altro con la camiseta del Santos. Appartenenza ed origini anche a distanza, che quelle contano più di tutto, soprattutto quando si è lontani da casa.

Nel Salento 

I due sono diventati grandi amici e spesso si sono ritrovati per vedere le partite del Lecce o del Santos, diventando inevitabilmente simpatizzanti dell’altra squadra, senza mai tradire la propria fede. Le partite sono diventate un rito, l’amicizia solida a tal punto che Joao Pedro, una volta arrivato nel Salento, ha ricevuto da Gabriel per Natale la divisa del club giallorosso. Il ventiduenne brasiliano ha sfruttato il periodo natalizio per godersi le bellezze della nostra terra e non ha potuto mancare l’appuntamento con lo store ufficiale del club salentino sito in Via Trinchese.

Il ragazzo è entrato, ha indossato la maglietta giallorossa con dietro il suo nome ed il suo numero preferito e poi si è accorto di qualcosa di magico. Lì, tra quelle immagini rappresentative, c’era l’idolo del suo popolo, il giocatore più rappresentativo della sua squadra del cuore: Pelè.

Calcio e vita che si intrecciano 

In effetti, all’interno dello store possiamo ammirare una gigantografia che vede il fenomeno brasiliano al centro. La foto rimanda a quella volta in cui il Santos venne invitato nel Salento per l’amichevole di inaugurazione dello stadio Via Del Mare. Un giorno storico, ancora ricordato, che ha permesso a questi due ragazzi di capire che la forza del loro legame probabilmente viene da lontano, anche da quello che sono diventati grazie alle loro squadre.

Lo abbiamo detto all’inizio. È il calcio che si mischia alla vita e compie giri strani. Joao Pedro era stupito e quasi commosso. Ha ammesso che se alle sue latitudini sapessero di questa immagine nello store del Lecce impazzirebbero di felicità. In fondo da quelle parti questo sport è visto ancora come una grande ed immensa festa. Che unisce. Esattamente come ha fatto con Gabriel e Joao Pedro, due amici legati da una grande e profonda passione. 

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