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Coda: "Vorrei fare la Serie A, ma potrebbe anche arrivare l'offerta della vita"

Scritto da Andrea Sperti  | 

Massimo Coda, bomber del Lecce e capocannoniere del campionato di Serie B, ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport, nella quale ha parlato del passato, del presente e del futuro.

BACHECA DI PREMI 

“Il trofeo Paolo Rossi è davanti a tutti, accanto a quelli come Mvp ed al premio Aic dell’anno scorso. Questo è unico nel suo genere, il primo della storia. Lo volevo dall’inizio ed è arrivato”.

SERIE B SENZA CODA

“Eh capisco, ma io dentro di me vorrei tanto dare la serie A, ho qualche sassolino da togliermi. Però può anche arrivare l’offerta della vita chissà. Però difficilmente mi muoverò da Lecce, dovrebbe proprio valerne la pena”.

SONDAGGI?

“Niente di concreto da parte del Parma, c’è stata qualche chiacchiera. Qualcun altro arriverà, ci sta, ma ripeto: è difficile lasciare il Lecce per stare allo stesso livello”.

SERIE A

“Non me la sono mai goduta. A Parma mi aveva messo dentro Donadoni e mi sono fatto male, a Benevento siamo retrocessi presto. A Lecce, invece, sono una certezza: parto con un piede davanti. Si rischia di essere uno dei tanti? La sfida è quella, per andare via ne deve valere la pena”.

L’ATTACCANTE DA STUDIARE

“Guardavo Dzeko in tv e non capivo, non mi piaceva. Poi l’ho visto dal vivo e devo dire che è un fenomeno. Adesso vorrei vedere Vlahovic da vicino, uno che sembra forte anche in tv”.

EREDE IN B

“L’ho promesso a Francesco Forte, spero che il prossimo Paolo Rossi lo vinca lui. O Alfredo Donnarumma, lo merita”.

GIOVANI 

“Credevo che uno tra Lucca, Colombo e Mulattieri, dopo l’ottima partenza ad inizio campionato, arrivassero in fondo, diciamo attorno ai 15 gol. Forse hanno sofferto la pressione, ci sono state grandi aspettative su di loro e si sono fermati: è l’unica spiegazione che mi sono dato. Comunque è un problema del calcio italiano vedere che in B un giovane non emerge”.

BOMBER CHE ARRIVANO DALLA A

“A gennaio fare la differenza è difficile. Se scendi dalla A vuol dire che stai giocando poco e che quindi fai fatica a trovare il ritmo partita. Soprattutto se sei uno “fisico”. Solo Torregrossa ha fatto bene, mi pare. Chissà chi scenderà questa estate, di sicuro se a Benevento rimane Lapadula con la testa giusta, il capocannoniere diventa lui”.

STRANIERI?

“Simy ha vinto, ma solo perché quell’anno a Benevento nel girone di ritorno non ho più giocato”.

NOVITÀ

“Se arriva Brunori dal Palermo, è uno che mi piace. E se il Sassuolo manda in B Moro può essere anche lui interessante”.

BOMBER PER VINCERE

“Non basta. Due anni fa, sempre a Lecce, segnavamo tanto ma prendevamo troppi gol. Bisogna avere squadre compatte, attaccare non basta. Bisogna saper leggere i momenti delle partite, saper soffrire e poi riprendere a giocare per fare gol. Come abbiamo fatto noi quest’anno. Con la miglior difesa era difficile non vincere”.

LECCE, CREMONESE E MONZA: 3 PROMOZIONI GIUSTE

“Alla fine direi di si, anche se mi sarei aspettato di più dal Benevento che è stata la squadra che ci ha messo più in difficoltà, ma che ha buttato via la promozione con quelle ultime 3 sconfitte”.


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