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L'INTERVISTA

Sticchi Damiani: "Il calcio italiano è in crisi da prima del Covid. Ecco cosa farei per i giovani"

Scritto da Andrea Sperti  | 

Saverio Sticchi Damiani, presidente del Lecce, è stato intervistato durante il Tg Sport in onda su Rai Sport ieri pomeriggio. La puntata era incentrata sulla crisi del calcio italiano dopo la mancata qualificazione della Nazionale azzurra ai prossimi Mondiali in Qatar. Il numero uno giallorosso ha parlato della Primavera salentina, spesso accusata di avere troppi calciatori stranieri al suo interno, provando a spiegare le soluzioni che adotterebbe per rilanciare il nostro sistema calcistico. 

Ecco di seguito parole del presidente del club salentino: 

QUALITÀ 

“Bisogna cercare di alzare la qualità, aggiungendo ai talenti che il territorio esprime, e che noi siamo in grado senza dubbio di rintracciare, altri talenti presi da fuori, a volte facendo anche delle scommesse complicate perché vengono, nel nostro caso, da campionati minori e paesi sconosciuti, per cercare di alzare tutto il livello della squadra Primavera”. 

PER MIGLIORARE 

“Io sono sempre stato del parere che se un giocatore ha talento alla fine riesce a ritagliarsi il suo spazio. Forse più che spingere a tutti i costi su una politica di valorizzazione di giocatori italiani, anche quando non hanno il talento per essere valorizzati, io andrei a monte e cercherei di spingere molto di più sulla parte legata alle strutture, ai centri sportivi e alle capacità di preparare tecnici che siano all’altezza di tirare fuori il talento da questi giovani”

NUOVA REGOLA 

“Anche prima del Covid il sistema del calcio italiano si fondeva sull’indebitamento, senza che ci fosse in questo caso alcuna giustificazione esterna. Le società non solo devono rischiare sui giovani ma ci deve essere una regola che costringa loro a farlo altrimenti, conoscendo il livello di competitività in Italia dove tutti vogliono vincere, se c’è la strada per rischiare il meno possibile e far giocare poco i giovani alla fine si prende sempre quella. Ecco perché va imposta come regola”. 

Ricordiamo, inoltre, che la Primavera del Lecce ha tanti talenti stranieri ma che l'Under 16 e l'Under 17 del club salentino sono per la maggior parte costituite da ragazzi del territorio, che rappresentano il futuro della compagine giallorossa. 

 


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