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In quest’anno, nei 366 giorni che sono trascorsi da quello storico Monza-Lecce del 28 maggio 2023, a volte ci è capitato di riguardare le immagini di quel match. E la domanda, quando Lorenzo Colombo si è presentato sul dischetto, è stata sempre la stessa: “E se lo sbaglia?”.

Salvarsi così non è da Lecce

Salvarsi in quel modo non è da Lecce. Di solito, il club salentino subisce gol all’ultimo minuto ed un’occasione del genere nella nostra lunga storia non ci era mai capitata. Che quello fosse un pomeriggio magico, però, lo avevamo capito qualche minuto prima. Quando Falcone aveva sbarrato la strada a Gytkiaer, volando sul suo rigore e salvando la porta giallorossa. Ci saremmo accontentati anche del pareggio per poi giocarci tutto al Via Del Mare contro il Bologna. In casa, come siamo sempre stati abituati a fare.

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Eppure, quella volta…

Quella volta no. Quella volta il destino aveva in mente per noi un finale diverso. Un momento storico che per forza di cose celebreremo ogni anno. Colombo che si presenta sul dischetto, le facce stravolte di tutti: settore ospiti dello stadio brianzolo o casa non faceva differenza. Il respiro dell’attaccante, la rincorsa, gli occhi semichiusi per non guardare e poi l’esplosione di gioia. Collettiva, in un abbraccio che rappresenta quello che questa squadra significa per noi. Per tutti. Per il Salento intero. 

Ad un anno di distanza l’emozione non si è certo placata. Di salvezza ne è arrivata un’altra, per fortuna meno faticosa e ansiogena. Questa volta abbiamo ottenuto la seconda permanenza consecutiva in Serie A addirittura senza scendere in campo. Anche questo impensabile per chi tiene a questi colori.

Il 28 maggio 2023, in ogni caso, resterà per sempre nella storia di questo club. Una favola da raccontare ai nipotini prima di andare a dormire, un sogno che si è trasformato in realtà e che rappresenta quello che siamo. Un popolo che non molla mai. Fino all’ultimo minuto. 

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