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Romario Benzar è arrivato nel Salento nella stagione 2019-2020 per una cifra vicina ai 2 milioni di euro. 

Il terzino rumeno era nel giro della Nazionale e nelle intenzioni di Mauro Meluso, all’epoca direttore sportivo del Lecce, doveva rappresentare la certezza dei giallorossi sulla fascia destra. A dire il vero, il laterale difensivo sapeva disimpegnarsi anche sull’out di sinistra.

Esperienza totalmente negativa

In ogni caso, l’esperienza di Benzar nel Salento è stata molto negativa. In quella stagione ha totalizzato 4 presenze – 3 in Serie A e una in Coppa Italia – non dando mai l’impressione di essere all’altezza della situazione. 

Nella stessa annata è stato mandato in prestito in Serie B, precisamente a Perugia, per permettergli di maturare ed ambientarsi al calcio italiano, sfruttando i ritmi meno frenetici del campionato cadetto. Anche lì comunque non è riuscito ad imporsi, giocando solo 4 spezzoni di partita.

Romario Benzar

Il ritorno in Romania 

A fine anno, nonostante il cartellino fosse ancora di proprietà del Lecce ed il club salentino pagasse lautamente lo stipendio, Benzar è tornato in Romania e lì è rimasto, senza ulteriori squilli o sussulti nella sua carriera. 

In questa stagione ha indossato la maglia del FC Botosani, società che milita nella prima divisione rumena e che si è piazzata al sedicesimo posto in campionato. In passato, invece, ha vestito la maglia dell’Uta Urad, per intederci la squadra nella quale ha disputato 3 mesi in prestito in questa stagione Catalin Vulturar.

Ambientamento difficile ma…

Benzar si può ritenere un investimento assolutamente sbagliato da parte della guida tecnica di quella stagione. Il terzino, pur lasciando intravedere buone qualità nel suo campionato, non era assolutamente pronto al salto in Serie A ed appena arrivato è subito sembrato inadeguato per il livello del campionato.

 Dopo le disavventure italiane, Benzar è uscito anche dal giro della Nazionale ed ora a 32 anni difficilmente potrà rivivere l’emozione di una convocazione con la Romania. 

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