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PARTITA SPECIALE

Il doppio ex Colonnello: "Lecce e Perugia società di alto livello con tifoserie pazzesche"

Scritto da Filippo Verri  | 
foto di Giulio Paliaga

Perugia-Lecce sarà una partita speciale per Gianluca Colonnello, ex calciatore che ha vestito entrambe le maglie da gioco.

Dal 97 al 99 col Perugia e dal 1999 al 2003 col Lecce: per chi tiferà il classe 1973?
Queste le sue dichiarazioni riportate dal sito ufficiale della società di casa.

Questo weekend però si gioca Perugia-Lecce, una partita non qualunque per te (105 presenze in A fra Perugia e Lecce).
A Perugia ho trascorso due anni favolosi, mi sono trovato bene con i tifosi e la città. Nel primo campionato (1997-1998) facemmo una grande rimonta, merito di mister Castagner che riportò tranquillità all’ambiente, è come un padre per me, quando ci siamo rivisti un pò di tempo fa è stata una grande emozione. A Lecce ho trascorso 4 anni di cui 3 in Serie A. Curiosità: il Perugia non si salvava da 20 anni in A così come il Lecce, in entrambi gli anni c’ero io.

Stagione che culminò con lo spareggio di Reggio Emilia..
Mi ricordo un gran caldo, un’umidità assurda, venivamo da una rincorsa incredibile ed eravamo un pò stanchi. Pronti via e Tricarico mi rifila una gomitata. Poi feci l’assist per il gol di Tovalieri.

Fra i rigoristi di quel giorno anche tu…
Ero seduto a terra, non dovevo batterlo. Poi vedo che il mister si avvicina e mi dice “Vai”. Ero tranquillo ma vedevo gente con mani fra i capelli, molti erano terrorizzati. In effetti non avevo mai tirato un rigore (ride). Dorigo prima di me aveva preso il palo. Rimasi calmo e tutto andò bene. Poi al gol di Tovalieri l’apoteosi. Fu emozionante soprattutto per il presidente Gaucci e per i figli che veramente meritavano quella gioia.

L’anno successivo la Serie A.
Grande annata anche quella lì anche se soffrimmo fino all’ultima giornata. Però ricordo un grande gruppo e un compagno di spogliatoio davvero unico: Nakata. Era proprio vicino a me e faceva tanti scherzi. Una volta gli arriva una busta con dentro un scatola. Mi dice “aprila”, ci sono cioccolatini”. Io ne assaggio uno e dentro al cioccolatino c’era il pesce. E poi Tovalieri, Matrecano, Tedesco, Rapajc. Milan per me è come un fratello: durante le partite mi insultava se non gli passavo la palla o sbagliavo un appoggio, poi a fine gara mi abbracciava.

In un Perugia-Lecce al Curi però arrivò il cartellino rosso.
Io giocavo già nel Lecce, due falli a centrocampo e doppio giallo. Pazienza. Il Perugia vinse al 90esimo.

Gli allenatori che ricordi con più affetto.
Castagner e Mazzone. Mister Castagner grande persona, non posso che parlar bene di lui. Anche Mazzone, per quel breve periodo che sono stato con lui.

Che partita sarà quella di domenica.
Sono due belle squadre. Il Lecce è primo in classifica mentre il Perugia vorrà riscattarsi dalle sconfitte quindi prevedo che entrambe vorranno vincere. Sono due società di alto livello con tifoserie fantastiche.

Che ricordi hai di Perugia.
Saluto tutti i tifosi biancorossi, è sempre un’emozione quando torno in città. Prima del Covid ero stato invitato dalla Brigata dove ho tanti amici. Colgo l’occasione per salutare anche mister Castagner.


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