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Ha promesso di tagliare la barba in caso di salvezza e, dato che non lo fa dall’età di 14 anni, capiamo bene quanto sia importante per lui ottenere un’altra permanenza in Serie A con la maglia della squadra della quale è diventato capitano, oltre che assoluto leader difensivo. 

Cederlo è stato un bene per tutti 

Stiamo parlando di Sebastiano Luperto, ormai colonna dell’Empoli nella massima serie. Il difensore centrale è un leccese doc ed è cresciuto nel club salentino. Poi, purtroppo, a causa di una Serie C tanto costosa e poco redditizia, la società dell’epoca ha deciso di cederlo al Napoli per circa 500 mila euro, permettendogli così di crescere a maturare in una società ambiziosa. Quel Lecce non era il Lecce di adesso e non poteva dare troppa rilevanza al settore giovanile, con la prima squadra che aveva assoluta necessità di risalire quanto prima in cadetteria. 

Luperto, dal canto suo, era troppo giovane per essere buttato nella mischia – avrebbe rischiato di bruciarsi nella sua città e le ferite avrebbero potuto compromettere la sua carriera – ma troppo forte per disputare ancora il campionato Beretti con le giovanili. Ed ecco allora Napoli, un’esperienza di crescita decisiva per la sua formazione professionale ed umana.

Carlo Ancelotti

Benitez, Ancelotti e la Serie A 

Rafa Benitez e Carlo Ancelotti, due allenatori che a Napoli hanno vissuto parecchi alti e bassi, hanno sempre espresso pareri positivi sul suo conto, elogiandone le qualità tecniche e fisiche e paragonandolo ad un importante ex difensore azzurro: Raul Albiol. Luperto, con la maglia partenopea, ha conosciuto la Serie A ed il brivido delle coppe europee, collezionando anche due presenze in Champions League. Poi, ad un certo punto della sua carriera, ha deciso di lasciare Napoli per emergere, evitando di vivere da comprimario per diventare protagonista e leader dell’Empoli. In Toscana pare aver trovato la piazza giusta per esprimersi ed adesso il suo unico pensiero è la salvezza. Sabato ritroverà il suo Lecce, la squadra della sua terra e del suo cuore. Per ’95 minuti, però, sarà avversario dei giallorossi ed il suo unico obiettivo sarà quello di tornare a casa con un risultato positivo. Nella sua carriera ha giocato contro il Lecce al Via Del Mare solo per tre minuti nella stagione 2019-2020, quando indossava la maglia del Napoli. Anche per questo motivo la prossima sfida non sarà come tutte le altre. Una gara importante nella quale la testa e la professionalità dovranno prevalere sul cuore. 

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