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In questo avvio di campionato c’era da aspettarsi il poco impiego in mezzo al campo di Nicola Sansone da parte del suo allenatore D’Aversa. Arrivato dal mercato degli svincolati, dopo il mancato rinnovo di contratto con il suo precedente club (il Bologna) al termine della scorsa stagione, l’attuale numero 11 giallorosso aveva completamente saltato la preparazione precampionato in ritiro con i suoi compagni e di conseguenza non avrebbe potuto contare su di un livello fisico ottimale per fronteggiare al meglio, nell’imminente periodo, il torneo con i suoi nuovi colori.

Pazienza, costanza, determinazione. Tre parole chiave volte a sintetizzare l’atteggiamento volenteroso e audace che il ragazzo avrebbe dovuto avere in questo periodo, al fine di potenziare il lavoro nelle gambe e farsi trovare pronto per i prossimi impegni stagionali.

L’ultima pausa delle Nazionali avrà sicuramente permesso al giocatore (nativo di Monaco di Baviera), di guadagnare minutaggio, aumentando la propria costanza di rendimento in partita e perché no, iniziando a insediare il suo allenatore in vista delle prossime scelte tattiche da dover schierare nell’imminente sfida di lunedì sera contro l’Udinese.

Con i suoi 32 anni, Sansone rappresenta sicuramente uno degli elementi di maggiore esperienza all’interno della rosa e in un contesto, come quello salentino, caratterizzato da tanta gioventù avere in squadra qualcuno di più grande, con un passato in questo campionato non indifferente sulle spalle, rappresenta un vantaggio enorme da tenere in considerazione tra consigli e “trucchi del mestiere” sempre utili e benevoli nei confronti dei suoi compagni più giovani.

In una delle sue prime interviste in maglia giallorossa, aveva dichiarato: “sono venuto qui per giocare, poi è ovvio che sto in panchina tranquillamente incitando i miei compagni ma durante la stagione voglio ritagliarmi i miei spazi. Sono felice della scelta fatta”.

Nicola è ben consapevole del suo ruolo, conscio di dover attendere il suo momento, aspettando la giusta occasione per poter mettersi in luce e dire la propria e probabilmente l’ambiente-Lecce rappresenta il giusto contesto per poter avere le proprie possibilità, dimostrando di non essere un calciatore per nulla finito, ancora all’altezza all’interno di questo torneo.

In Serie A ha totalizzato 249 presenze e ben 39 gol. Un bottino davvero niente male ed è proprio per questo che Pantaleo Corvino non si è lasciato scappare un’opportunità del genere, potendo contare per il bene del suo club sulla serietà e le capacità di questo ragazzo. Ovviamente adesso non resta che a lui confermarsi, mostrandosi ancora una volta idoneo all’intero contesto. Lecce non vede l’ora e lo attende a braccia aperte.

 

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