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Cos’è davvero il tifo? È amore irrazionale per la propria squadra di calcio, magari, come accade alle nostre latitudini, per la squadra della nostra terra, per i colori di una maglia che rappresenta un territorio, un ideale, un modo di vivere la vita.

Il tifo, quello sano, quello pulito, è anche rispetto per l’avversario. Nemici in campo, sfottò sugli spalti e poi strette di mano a fine partita, al di là di chi abbia vinto, perché è così che si vive una passione in modo corretto.

Il video che vedrete in questo articolo è stato postato dalla pagina social Romanticismo Ultras e ci inorgoglisce. Ci sono due tifosi, uno genoano, che ha appena visto la sua squadra perdere, ed uno leccese, che ha goduto al gol di Oudin e che sta per andare via con altri tre punti in saccoccia. Il tifoso ospite scavalca per un attimo le barriere che separano i due settori e lancia una sciarpa al tifoso giallorosso. Quest’ultimo in cambio decide a sua volta di donare il suo vessillo. Probabilmente si tratta di sciarpe alle quali i due sono parecchio legati ma scambiarle in quel modo rende quel momento magico, indimenticabile, con quella partita che entrerà per sempre nella loro storia di tifosi.

Un gesto semplice, che dovrebbe essere normalità che ma sappiamo bene rappresenti un’eccezione. Il tifo è anche cultura e ci auguriamo che piano piano immagini del genere siano sempre più naturali. I tifosi di calcio non sono solo scontri e insulti alle forze dell’ordine. Molti tifano la loro squadra e rispettano gli avversari ed a fine partita scambiano opinioni e magari anche la sciarpa, simbolo del loro legame a quei colori. 

Questi due ragazzi hanno dato incosapevolmente una grande lezione di tifo a tutti: si può tifare la propria squadra e tornare a casa con la sciarpa di quella avversaria. 

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