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Dermaku: "Non dobbiamo sottovalutare mai nessuna squadra, il Vicenza sarà avvelenato"

Scritto da Filippo Verri  | 

Kastriot Dermaku ha parlato in conferenza stampa nella settimana che porterà i giallorossi ad affrontare il Vicenza

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LA STAGIONE - “Sicuramente quando sono arrivato ad inizio anno avevo già lasciato alle spalle l'infortunio ma serviva tempo per entrare in condizione. Nel momento migliore della stagione ho avuto un problema di appendicite inaspettato. Non ho mai pensato al fatto che non potevo esserci, il primo pensiero è stato sempre la squadra. L'importante era farmi trovare più pronto possibile nel finale. Sono contento di essere arrivato a questo punto della stagione.”

SERIE A - “Ho già fatto la A col Parma, 18 partite e salvezza agevole. Viverla con una promozione dalla B farebbe sicuramente più piacere, me la godrei di più."

LEADER - “Ringrazio Fabio per le belle parole, nello spogliatoio non si può lasciare tutto il lavoro ad una sola persona. Io cerco di dargli una mano, è un gruppo composto da ragazzi giovani. La forza di quest'anno è stata questa, siamo stati bravi a sostenerci e dirci una parola positiva mettendo il gruppo davanti al singolo: Questo ha fatto si di arrivare a questo punto della stagione nonostante momenti difficili.

Nel gruppo abbiamo messo tutti sullo stesso livello. Blin che fino a poco fa aveva giocato meno si è sempre allenato a duecento all'ora. Per non anche se uno gioca 5 minuti è importantissimo, abbiamo voluto trasmettere questo messaggio ai ragazzi: c'è bisogno di tutti per raggiungere l'obiettivo importante.”

L'INTERVENTO - “Ricordo che dopo l'intervento per appendicite si era sparsa la voce e la gente mi ha molto supportato anche nei paesini intorno (era ricoverato a Scorrano, ndr.)”

PISA - “I tifosi sono stati una spinta incredibile, ci hanno sostenuto per 95 minuti ed è stato fondamentale. Non è mai facile affrontare un ambiente così, quando in C giocava contro il Lecce e vedevo questo stadio facevo fatica ad impormi. È stato bellissimo fare tre punti con tutta quella gente sugli spalti.

La settimana di Pisa è stata abbastanza intensa, venivamo dalla sconfitta di Reggio Calabria e si sentiva la tensione dell'ambiente importante. Abbiamo lavorato così bene ed intensamente che sapevamo che avremmo dovuto vincere. Col sostegno dei tifosi e col lavoro ero molto sereno alla vigilia, però non sapevo se avrei giocato.

La parata del portiere avversario? Non mi sono disperato, sapevo di aver dato un segnale e poi il gol è arrivato.”

DIFESA - “È merito di tutta la squadra, i centrocampisti che si sacrificano ad esempio fanno la differenza. È riduttivo fare i complimenti a 4 giocatori, se non si gioca tutti insieme non si raggiungono obiettivi importanti. L'attaccante più forte che ho dovuto marcare in carriera è stato Harry Kane, centravanti dell'Inghilterra.”

VICENZA - “Non dobbiamo sottovalutare mai nessuna squadra, cerco di mettermi in testa questo. Sarà una partita difficilissima, ci aspetteranno avvelenati e dobbiamo vincere. Sarà una battaglia quindi l'importante è non pensare di aver fatto qualcosa perchè non è così.

L'errore più grande sarebbe vedere gli altri. Dobbiamo fare come col Pisa, dobbiamo scendere in campo sapendo che c'è da vincere. Guai a fare calcoli.”


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