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Un fulmine a ciel sereno, almeno per chi non è così addentro alle questioni azzurre: Roberto Mancini ha lasciato la Nazionale. L'ormai ex CT azzurro ha comunicato la sua decisione tramite PEC alla FIGC nella serata di ieri sera. In queste ore, probabilmente, si è provato a ricucire il rapporto, ma evidentemente non è stato possibile e così alle 14.00 la stessa Federazione ha ufficializzato la decisione di Mancini sul sito istituzionale. 

La rottura a poche settimane dalle gare di qualificazione per gli Europei del 2024: 

“La Federazione Italiana Giuoco Calcio comunica di aver preso atto delle dimissioni di Roberto Mancini dalla carica di Commissario Tecnico della Nazionale italiana, ricevute ieri nella tarda serata. Si conclude, quindi, una significativa pagina di storia degli Azzurri, iniziata nel maggio 2018 e conclusa con le Finali di Nations League 2023; in mezzo, la vittoria a Euro 2020, un trionfo conquistato da un gruppo nel quale tutti i singoli hanno saputo diventare squadra”

Una decisione nata, a quanto pare, per alcune divergenze sorte con il presidente Gabriele Gravina che avrebbe imposto la figura di Bonucci all'interno dello staff del Mancio. Oltretutto, una imposizione nata dopo che nei giorni scorsi erano stati dati pieni poteri a Mancini su Nazionale maggiore, U21 e U20. 

Le malelingue stanno già ipotizzando ricche offerte provenienti dall'Arabia che avrebbero influenzato il 58enne tecnico di Jesi e lo avrebbero condotto verso questa decisione. Staremo a vedere cosa succede nelle prossime ore. 

Chi sarà il prossimo CT dell'Italia?

Naturalmente è un po' presto per dirlo, non c'era questa esigenza fino a 24 ore fa. I tecnici papabili per il ruolo sono ormai occupati da Carlo Ancelotti, diventato CT del Brasile, a Massimiliano Allegri, da Roberto De Zerbi a Claudio Ranieri. Una ipotesi suggestiva potrebbe essere quella di Luciano Spalletti. 

Il tecnico di Certaldo è all'inizio del suo anno sabbatico forzato, De Laurentiis infatti ha esercitato il suo diritto d'opzione allungando il contratto dell'allenatore toscano senza la sua volontà. Il presidente del Napoli ha praticamente posto il veto al suo approdo in altri club fin alla scadenza del contratto a Giugno 2024. Non p detto però che con l'intercessione della FIGC la sua decisione non possa sciogliersi in nome di un bene più grande come quello della Nazionale.

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