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Il mercato di gennaio è sempre particolare. Di solito si trattano per lo più calciatori scontenti, che vogliono cambiare aria per rilanciarsi dopo mesi difficili vissuti nel club di appartenenza. Il Lecce, come ben sapete, è alla ricerca di qualche occasione, di giocatori pronti e desiderosi di sposare il progetto della società salentina per rafforzare una rosa che si sta ben comportando in questo campionato, senza però voler stravolgere gli equilibri che si sono già venuti a creare nello spogliatoio.

Questa mattina, in ogni caso, il nostro obiettivo è quello di aprire l’album dei ricordi, per menzionare l’acquisto di gennaio più azzeccato dell’ultimo periodo: Morten Hjulmand.

Il percorso di Hjulmand con la maglia del Lecce

Lo ricordiamo ancora in quel famoso Lecce-Empoli in Serie B, che ha significato l’esordio in maglia giallorossa. Era gennaio 2021 e nessuno avrebbe mai immaginato che quel giovane biondino sconosciuto ai più sarebbe diventato poi un simbolo di rinascita per questa maglia e questo club. Hjulmand è stato il Lecce per due anni e mezzo. È stato il capitano di questa squadra in Serie A ed il trascinatore nei traguardi raggiunti con lui in campo. Poi, nel momento del suo addio, ha rappresentato la plusvalenza più importante nella storia di questo club, una somma che è stato praticamente reinvestita e che ha permesso alla dirigenza di rafforzare la squadra in vista della nuova stagione.

L’unico rimpianto è stato quello di non averlo mai visto esultare con la maglia giallorossa. In due occasioni, contro Cosenza in B e Juventus in A, ci è andato vicino ma i pali gli hanno negato la gioia del gol.

Morten Hjulmand con la maglia del Lecce

La nuova esperienza a Lisbona

Nessun gol con il Lecce in 95 presenze ed, invece, già una rete con la maglia dello Sporting Lisbona dopo appena 23 partite totali. Morten sta conoscendo il fantastico mondo delle coppe europee e, soprattutto, quanto sia stimolante lottare per il titolo nazionale. Il centrocampista danese pare già essere diventato un idolo della tifoseria biancoverde ed una colonna portante della formazione allenata da Ruben Amorim. In Portogallo arriva più facilmente al tiro e gioca maggiormente il pallone, con i ritmi che sono meno forsennati rispetto alla Serie A. 

L'ex regista giallorosso si è fatto conoscere ed ha dimostrato il suo valore grazie alla intuizione di Pantaleo Corvino e della sua area scouting. In molti, al suo trasferimento nel Salento, hanno storto il naso, lamentando l’arrivo di un altro sconosciuto. Proprio ricordando quell’episodio, ci auguriamo che in questa sessione di mercato, qualora non dovessero arrivare nomi “noti”, i tifosi giallorossi non commettano lo stesso errore e abbiano la pazienza di aspettare un altro potenziale talento. 

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