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Il Verona ha vinto, lo ha fatto di nuovo, sempre al Bentegodi. Nel proprio stadio gli scaligeri stanno alimentando le loro speranze salvezza. Lì hanno vinto diversi scontri diretti, tra cui quello con i giallorossi, e battuto in fila Sassuolo e Bologna, squadre in forma fermate proprio dalla truppa di Zaffaroni. Ecco come ha parlato il tecnico gialloblù al termine della partita:

"È un momento positivo, la nostra parola d'ordine deve essere sempre "equilibrio". Stasera è stata una partita difficile, contro una squadra che esprime un gran bel calcio. Loro cercano la superiorità in mezzo al campo, con molte rotazioni e tanta qualità. Noi abbiamo opposto compattezza, riduzione degli spazi e ripartenze. I ragazzi sono stati bravissimi ad interpretare la fase difensiva. Stasera è giusto festeggiare, da domani si abbassa la testa e si torna a preparare le prossime gare, il percorso è ancora molto lungo. 

Nel finale di gara abbiamo perso sicurezza e ci è venuta un po' di ansia, ma in un momento delicato siamo riusciti a resistere e a portare a casa un risultato importantissimo. Anche nei momenti di difficoltà la squadra ha saputo soffrire, era prevedibile contro una squadra forte come il Bologna". 

In Veneto ci credono e non potrebbe essere altrimenti. Dalle nostre parti, invece, la solita depressione post vittoria delle dirette concorrenti ha già iniziato a prendere il sopravvento. Siamo ancora alla vigilia della prossima partita e già si guarda al futuro con disperazione. Mister Baroni deve ancora tenere la sua solita conferenza stampa, eppure tutti pensano che il Lecce andrà a San Siro a recitare il ruolo di vittima sacrificale. Altre piazze, quando il gioco si fa duro, iniziano davvero a giocare, mentre una parte della nostra pare aver mollato, nonostante la classifica dica tutt'altro.

Il Lecce domani giocherà una partita certamente difficile ma dovrà farlo con orgoglio e personalità. In questa Serie A si possono conquistare punti ovunque e contro ogni avversario. Rinunciare a prescindere è un pensiero che non ci appartiene e che, per fortuna, non appartiene nemmeno allo staff tecnico e dirigenziale giallorosso. Chiedere compattezza fino al 4 giugno è superfluo, ma il Lecce ha bisogno del sostegno dei suoi veri tifosi e, siamo certi, che questo non mancherà. 

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