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Fabrizio Miccoli torna a parlare, lo fa dopo diversi anni e non è stato facile convincerlo. Chi lo conosce di persona sa della sua umiltà, riservatezza e disponibilità nei confronti di tutti e di tutto. Oggi ha voluto interrompere il suo silenzio e lo ha fatto con noi di Pianetalecce .

La sua Under 15 ha vinto il campionato regionale in una finale giocata in “terra barese” contro una squadra barese, il Levante Azzurro. Un 1-0 secco che ha portato i ragazzi di Miccoli ad essere i numeri uno in Puglia: adesso, una volta conseguito il titolo regionale, ci saranno le fasi finali con l'obiettivo di portare a casa il titolo nazionale.

Miccoli, la tua scuola calcio continua a far sventolare alta la bandiera salentina in giro per la regione. Questa si che è una soddisfazione…

E' una soddisfazione immensa, credimi. Non è facile andare in giro per la regione e battagliare contro scuole calcio che hanno un bacino di utenza decisamente superiore al nostro. Ma questa vittoria dei ragazzi dell'Under 15 è solo il frutto del grande lavoro costruito nel corso di questi anni”.

Ad inizio stagione avresti mai pensato di vedere la tua Under 15 vittoriosa in finale?

Devo essere onesto? Sì (ride, ndr). Ho sempre creduto in loro perchè sono dei ragazzi volenterosi e con un carattere importante. Hanno voglia, fame e tanto desiderio di stupire. In rosa abbiamo il fratello di Marco Bleve che fa il portiere, ma anche diversi profili interessanti che hanno ampi margini di miglioramento. Sono guidati da un mister, ma prima di tutto da un uomo speciale, che si chiama Enrico Diamante. Hanno alle spalle famiglie che sono sempre sul pezzo. Questi ragazzi sanno quanto sia importante andare bene a scuola, perchè di conseguenza possono giocare nella nostra scuola calcio. Noi chiediamo sempre le pagelle, i ragazzi devono capire che la scuola viene prima di tutto”.

Nel tuo post su Instagram hai voluto evidenziare la presenza di tuo figlio in questa splendida squadra.

E' vero, ma ho voluto farlo come premio alla sua stagione. Lui per è come tutti gli altri compagni di squadra. Devo però essere onesto, si sta costruendo da solo. E' un calciatore totalmente diverso da me. Io ero attaccante brevilineo, lui è un centrocampista monopasso (play davanti alla difesa, ma anche mezz'ala, ndr) ma con qualità nei piedi importanti. Ha il peso di avere alle spalle un nome pesante, ma è un ragazzo intelligente. Lui deve essere sereno, io non ho nessuna pretesa, deve fare il suo percorso calcistico con la massima tranquillità. Nessuno pretende nulla da lui, nella vita può fare anche altro per quanto mi riguarda. Sono orgoglioso di Diego”

In chiusura, cosa pensi di queste ultime due giornate di serie A in chiave Lecce? 

Non parlo ormai da quattro anni del Lecce e del calcio professionistico in generale. Ti rispondo perchè sai cosa vuol dire per me la maglia giallarossa. Restano due partite importanti, tutti saranno firmati ad inizio stagione nel vedere il Lecce a +3 dalla terz'ultima a due gare dalla fine. Credo che Pantaleo Corvino ed il suo staff stiano facendo un qualcosa di eccezionale. Spero e credo nella salvezza, per tutti i tifosi del Lecce e per il direttore Corvino che secondo me, con le possibilità economiche che aveva, ha fatto un miracolo sportivo sia per la prima squadra ma anche per Primavera e settore giovanile” .

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