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Il 31 gennaio del 2025 il Lecce di Marco Giampaolo vince a Parma per 3 a 1, grazie alla doppietta di Santiago Pierotti e ad un preciso colpo di testa di Nikola Krstovic, servito splendidamente da Thorir Helgason. Vittoria, addio a Dorgu e salvezza che pareva vicina grazie ad un gioco offensivo e pieno di spunti.

E poi? 

Da quel momento in poi, però, qualcosa è cambiato. Anzi, qualcosa si è rotto. Il Lecce alla fine si è salvato per il rotto della cuffia ma offensivamente ha palesato difficoltà che si è poi portato dietro anche in questa stagione. Nelle restanti 15 gare di quel campionato, quella squadra ha realizzato soltanto 9 gol, subendone 17 ed entrando in un loop infinito fatto di risultati negativi e partite tutte uguali, giocate con la solita grande difficoltà a creare palle gol.

Quanto appena scritto lo stiamo vivendo e vedendo anche in questa stagione. Forse, ancora di più in questa stagione. In 23 gare questa squadra ha realizzato soltanto 13 gol ed in ogni gara crea poco, dando l’impressione di non riuscire a rendersi mai davvero pericolosa nell’area di rigore avversaria. 

Il Lecce non sfrutta le fasce, non arriva al tiro con i centrocampisti e non mette mai le sue punte in condizione di segnare. Ricordiamo poche palle gol pulite per Stulic, Camarda e Cheddira e, soprattutto, contiamo soltanto 5 gol tra i 5 esterni a disposizione di Di Francesco, con Pierotti e Morente fermi a quota 0.

torino-lecce coulibaly

È davvero solo colpa dell’attacco?

Sappiamo bene che la fase offensiva non è solo responsabilità del reparto d'attacco. Mister Eusebio Di Francesco è sempre stato un maestro in questo aspetto ma in questa stagione vediamo poco la sua mano. 

Il Lecce non è coraggioso, pensa sempre troppo prima a non prenderle e, di conseguenza, perde con equilibrio. Ma perde. E tutto questo sta diventando preoccupante a questo punto del campionato.

Dal mercato è arrivato il solo Cheddira mentre si è deciso di non intervenire sul pacchetto degli esterni d’attacco, scegliendo di continuare a puntare su quelli presenti in rosa, nonostante nell’ultimo anno i loro numeri siano impietosi.

Urge un cambio di rotta repentino, sebbene con gli stessi uomini a disposizione. Il Lecce adesso deve provare a salvarsi con il materiale umano presente, ma per farlo dovrà prima creare occasioni da gol. E nell’ultimo anno questo accade sempre meno. 

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