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Si accende il dibattito politico attorno al progetto del parco eolico denominato “Lecce”, che prevede l’installazione di 11 aerogeneratori da 6,6 MW ciascuno, per una potenza complessiva di 72,6 MW, nei territori di Calimera, Carpignano Salentino, Martano, Zollino, Melendugno e Martignano .

A intervenire sono sia Sinistra Italiana Salento sia il presidente del gruppo regionale di Fratelli d’Italia, Paolo Pagliaro, entrambi critici nei confronti dell’iniziativa, seppur con accenti e argomentazioni differenti.

Sinistra Italiana parla di “impianto industriale devastante” in un’area definita di particolare pregio ambientale e paesaggistico, schierandosi al fianco delle amministrazioni locali contrarie al progetto . Nel comunicato, il partito sottolinea come la Puglia sia già tra le prime regioni per produzione di energia da fonti rinnovabili e contesta un modello di sviluppo che, a loro avviso, non valorizzerebbe la vocazione agricola e turistica del territorio. Viene inoltre richiamata la necessità di puntare su comunità energetiche, micro-impianti diffusi, utilizzo di aree dismesse e politiche di risparmio energetico, invece di grandi infrastrutture concentrate.

Sulla stessa linea di contrarietà si colloca Paolo Pagliaro, che definisce il progetto di “impatto devastante” e chiede alla Regione Puglia di assumere una posizione chiara. Il piano prevede torri alte fino a 200 metri, con pale di oltre 80 metri di diametro, e opere di connessione alla rete elettrica che attraverserebbero diversi comuni per un tracciato di 41 chilometri. Secondo Pagliaro, la popolazione sarebbe fortemente preoccupata per le ricadute paesaggistiche, ambientali e per il possibile impatto acustico.

paolo pagliaro

Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia ha chiesto un’audizione urgente in Commissione Ambiente con il presidente della Regione, l’assessora competente e i dirigenti delle autorizzazioni ambientali, alla presenza dei sindaci dei comuni interessati. L’obiettivo dichiarato è fare chiarezza sull’iter autorizzativo, che si trova in una fase cruciale, e comprendere se la Regione intenda sostenere o meno il progetto.

Al centro della discussione vi è anche il tema delle aree idonee e della procedura autorizzativa, che, in caso di parere positivo di VIA ministeriale, passerebbe alla fase di Autorizzazione Unica regionale (PAUR). Un passaggio che, secondo Pagliaro, imporrà alla Regione una presa di posizione netta.

Il confronto politico si inserisce in un contesto più ampio, caratterizzato da un crescente numero di richieste per nuovi impianti da fonti rinnovabili in Puglia. Tra esigenze di transizione energetica e tutela del paesaggio, il progetto “Lecce” diventa così uno dei nodi più delicati nel rapporto tra sviluppo energetico e identità territoriale del Salento.

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