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A Lecce disse: “Non merito di essere pagato”. Ha partecipato ai Mondiali. Un talento stroncato dai tanti infortuni

Scritto da Andrea Sperti  | 

A Lecce i tifosi giallorossi cresciuti nei primi anni del 2000 hanno ammirato, seppur per poco tempo, un giocatore dal talento smisurato. Il protagonista della storia che vogliamo raccontarvi oggi si chiama Sebastjan Cimirotic, è nato in Slovenia nel 1974 ed ha giocato nel Salento per 2 stagioni, collezionando poche presenze e tanti, tantissimi rimpianti.

In totale lo sloveno ha disputato 25 partite con il Lecce tra Serie A e Serie B, dimostrando le sue doti solo a sprazzi, a causa dei continui problemi fisici. Il classe ’74 ha addirittura chiesto che gli venisse congelato lo stipendio. “Non merito di essere pagato”, una dichiarazione rilasciata a La Gazzetta dello Sport in un momento di sconforto, con i dolori alle gambe che sembravano non volessero smettere di tormentarlo. 

Eppure quelle poche volte che è sceso in campo Sebastjan ha illuminato la scena con delle giocate di alta scuola, che hanno lasciato intendere il perché Corvino se ne sia innamorato fin da subito, prelevandolo dall’Olimpia Lubiana e portandolo a Lecce.

Cimirotic non è stata una scommessa persa, perché lui era una certezza fermata solo dai guai fisici. L’attaccante sloveno ha partecipato anche ai Mondiali di Corea e Giappone ed era molto conosciuto a livello internazionale. Dopo Lecce è tornato in patria, poi ha giocato in Croazia ed Austria ed infine ha appeso gli scarpini al chiodo nel 2015. 

La domanda che negli anni si sono posti tutti i tifosi giallorossi è solo una: cosa avrebbe potuto fare Cimirotic se fosse stato bene fisicamente? Purtroppo nessuno ha la palla di vetro e può predire il futuro, ma avendo visto il modo in cui toccava elegantemente il pallone, siamo certi che un giocatore con la sua qualità avrebbe potuto infiammare il Via Del Mare.

Ora di lui si sono perse le tracce. Non è rimasto nel mondo del calcio e probabilmente ha deciso di cambiare vita. Quel pallone poteva dargli tanto ed invece alla fine è stato quasi un nemico. A che serve tutto quel talento se poi non si può usare come si vorrebbe?!

 


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