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Galliani: "Il Monza non dice nulla sugli arbitri"

Scritto da Andrea Sperti  | 
foto di Giulio Paliaga

Adriano Galliani, amministratore delegato del Monza, ha parlato in conferenza stampa, commentando vari temi prima della presentazione ufficiale del nuovo tecnico Raffaele Palladino. Ecco le sue parole riportate da TuttoMercatoWeb: 

"Volevo dare un abbraccio a Stroppa, poco più di tre mesi fa ci ha portato in Serie A. È un risultato che ci rende orgogliosi: pensare di giocare domenica contro la Juventus è un qualcosa di strepitoso. Stroppa mi ha fatto una domanda legittima: perché mi esonerate? Il calcio è questo, quando non arrivano i risultati il gioco prevede che si può esonerare un tecnico. Inutile fare discorsi etici, il Monza è ultimo in classifica e ha deciso di cambiare la guida tecnica. Abbiamo scelto Raffaele Palladino, non è un traghettore. È l'allenatore del futuro, il perché è molto semplice, ha cominciato molto bene il suo percorso". 

Sono girati tanti nomi. È stata la sua prima scelta?
"Abbiamo pensato a lungo col Presidente Berlusconi su cosa fare, abbiamo pensato anche ad altri allenatori, abbiamo ragionato con altri, ma abbiamo scelto per tante motivazioni Raffaele. Siamo convinti che possa fare bene, ha dentro di sè le stimmate del grande allenatore. Comunque in questi quattro anni avete visto cosa è successo alle strutture, stiamo facendo tanto, abbiamo trovato quel Monza che tutti voi conoscevate, lo abbiamo portato in A come avevamo promesso. Poi ho tappezzato tutta Monzello con una frase: "Ci abbiamo messo 112 anni per andare in A, non possiamo metterci 12 mesi per tornare in B". Pensare a Monza-Juventus mi emoziona, sono tifoso del Monza al di là delle cariche. Ho preso una decisione coraggiosa, non mi sono candidato al Senato perché voglio dedicarmi al Monza a tempo pieno. Voglio dare il mio contributo per mantenere la categoria. Aggiungo che da ieri il nuovo allenatore dei portieri è Alfredo Magni, ha cresciuto Gigio Donnarumma al Milan. È stata una scelta condivisa col tecnico, io lo stimo molto". 

Il Monza punta ancora al decimo posto dopo il mercato fatto?
"Le squadre di Berlusconi o del sottoscritto fanno più notizia, ma le neopromosse cambiano tanto. È evidente che uno debba entrare in maniera pesante sul mercato quando vieni promosso in serie A. Sono arrivati 16 giocatori, dobbiamo fare uno sforzo per mantenere l'agognata categoria. L'importante è che non sia il diciottesimo, il diciannovesimo o il ventesimo posto".

Si è incrinato il rapporto con Stroppa?
"C'è stata una diversità di rendimento nel secondo tempo in queste prime sei giornate. Comunque non abbiamo fatto niente di nuovo del calcio, lo dico con l'affetto che mi lega a Giovanni Stroppa. Lo ringrazio per la promozione, ma abbiamo ritenuto di cambiare la guida tecnica".

È la scelta più coraggiosa della sua gestione?
"Venendo qua mi ha chiamato Sacchi: "Ho letto di scelta coraggiosa, ma lo avete fatto anche con me", mi ha detto. Abbiamo portato al Milan un allenatore che non era stato un grande giocatore e che non aveva mai allenato in serie A. Questa la paragonerei molto alla scelta di Sacchi".

Le polemiche di Juve-Salernitana possono influenzare il match di domenica?
"Nel vecchio calcio si diceva che dopo un torto ti facevano un favore. Non ci credevo in quel momento, figuriamoci ora. Il VAR ha ridotto di parecchio gli errori, la tecnologia va utilizzata, lo fanno tutti gli sport. Il Monza non dice nulla sugli arbitri, non mi voglio unire al coro di chi protesta: gli arbitri di Monza-Juventus non risentiranno minimamente del fatto che Candreva abbia tenuto in gioco o meno Bonucci".


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