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Si avvicina la sfida di sabato pomeriggio che vedrà opporsi, a San Siro, il Milan di Stefano Pioli e il Lecce di Luca Gotti. Entrambe le squadre sono reduci da ottime prestazioni nell'ultimissimo periodo della loro stagione e, sebbene il divario in classifica sia netto per obiettivi e valori delle rispettive rose, sono pronte a darsi battaglia mettendo in mostra il loro miglior status di forma e la massima cattiveria agonistica. 

I due allenatori hanno ancora a disposizione qualche altra ora di tempo per fare le opportune valutazioni e scegliere i migliori interpreti da schierare in campo fin dal primo minuto ma crediamo che su due in particolare possano fare affidamento, non rinunciandovi, per sostenere il peso dei rispettivi attacchi: Nikola Krstovic e Olivier Giroud. In questo articolo, infatti, vogliamo soffermarci sulle recenti prestazioni offerte in campionato dai due numeri 9 e proporvi un confronto in vista della prossima partita nella quale proveranno a rendersi protagonisti, ritagliandosi uno spazio importante.

Nikola Krstovic 

Nikola Krstovic
Nikola Krstovic 

Nell'ultima pausa per le nazionali, Nikola è sceso in campo con la maglia del Montenegro tornando a segnare dopo un lungo periodo di digiuno che, in realtà, ancora perdura in Serie A con il suo Lecce. L'ultima volta in campionato risale allo scorso 28 gennaio contro il Genoa a Marassi, fermandosi a quota cinque

Nonostante il momento, i numeri non sono affatto deludenti: ricordiamo che il ragazzo è al suo primo anno in Italia, in un campionato completamente diverso rispetto all'ultimo nel quale ha giocato e, inoltre, se confrontiamo le sue cifre con quelle dei suoi “colleghi” di reparto delle dirette rivali al club giallorosso per la lotta alla salvezza, il ragazzo non avrebbe nulla da invidiare.

Tra l'altro, limitarsi ai singoli dati statistici sarebbe fin troppo riduttivo per quello che il giocatore cerca di dare in campo partita dopo partita. Si comporta come un leone, lottando su ogni pallone e mettendosi a disposizione dei suoi compagni. L'arrivo del nuovo allenatore, e il cambio di assetto tattico, non lo hanno disorientato, continuando a lavorare e cercando di migliorarsi giorno dopo giorno.

Nell'ultima gara contro la Roma è stato, a mani basse, tra i migliori sul rettangolo verde, offrendo una prestazione ben oltre la sufficienza. Ciò che ha colpito maggiormente è stato l'altruismo verso i propri compagni di squadra, cercando di sfruttare al meglio ogni pallone a propria disposizione per rendersi pericoloso e creare occasioni da rete. E'vero, il gol continua a non arrivare, sembrando un miraggio ma la perseveranza di Nikola non passa inosservata e chi lo sa se proprio contro il Milan di Giroud non possa arrivare all'improvviso una gioia inaspettata. 

Olivier Giroud 

Giroud contro Baschirotto
Olivier Giroud e Federico Baschirotto 

Dopo tre stagioni in maglia rossonera, e la vittoria di uno scudetto, l'avventura di Giroud con il Diavolo sembrerebbe essere, oramai, arrivata al capolinea. A partire da quella prossima, infatti, il francese potrebbe fare le valigie, destinazione Los Angeles, in quella che, con ogni probabilità, sarà la sua ultima avventura da calciatore prima di appendere definitivamente le scarpe al chiodo. 

Olivier è un giocatore che in carriera ha praticamente vinto tutto ma non vuole accontentarsi. Con la qualificazione in Champions oramai in tasca, il Milan vanta ancora un grande obiettivo nella stagione in corso da poter raggiungere: l'Europa League. Il prossimo avversario che incrocerà ai quarti sarà la Roma in una sfida interamente italiana e l'apporto di Olivier sarà determinante per il passaggio del turno. 

In campionato il bottino è di 12 gol (riuscendo sempre ad andare in doppia cifra in tutte le stagioni disputate da quando è in Italia) e 8 assist, risultando il terzo miglior marcatore del campionato. Contro i giallorossi è già andato a segno una volta, nella sfida del girone d'andata giocata al Via del Mare, terminata con il punteggio di 2-2, segnando il gol del momentaneo vantaggio. Pioli potrebbe nuovamente contare sulle sue abilità per impensierire la retroguardia salentina e ripetersi come quanto fatto nell'ultimo precedente. Baschirotto e compagni sono avvisati. 

 

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