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Il tecnico della Juventus Luciano Spalletti ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Lecce. Ecco un estratto delle sue parole riportate da tuttojuve.com

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Che partita si aspetta?

I calciatori hanno lavorato bene, nonostante il disturbo di queste festività. Io li ho visti arrivare al campo determinati a sviluppare bene quello che bisogna fare. Si è parlato anche dell'anno nuovo cche quello che si fa i primi giorni dell'anno poi si ripete. C'è un detto dalle mie parti che dice: 'quello che fai al primo dell'anno lo fai poi tutto l'anno'. Per cui io ho chiesto in maniera particolare di sviluppare bene questi allenamenti. 

E poi si è anche detto che ogni giorno si mette in palio un piccolo premio che è visibile o non visibile bisogna impegnarsi per portare a casa un piccolo premio. Perché poi la somma di questi piccoli premi è quello che ti fa arrivare fino in fondo al risultato. Per cui mi aspetto che diano continuità alla stessa attenzione che hanno messo nelle partite precedenti. Magari andando a prendere sempre qualcosa di nuovo che ci possa dare ancora più forza perché nel calcio moderno funziona così. Sono loro i protagonisti, sono loro che devono poi andare a scavare, scoprire le situazioni nuove e andare a trovare delle azioni nuove fuori da quello che è il preordinato. 

La partita non è facile perché io il Lecce lo conosco bene. Conosco molte persone nel Lecce tra cui Di Francesco perché ci ho lavorato insieme quando ero alla Roma, ci ho giocato contro, siamo amici di lunga data. È un allenatore modernissimo da un punto di vista di insegnamenti ha sempre fatto di un calcio molto propositivo. Il suo target e il suo marchio è quello lì per cui sarà una partita aperta, perché ti vengono a pressare. Una linea difensiva che lavora con quello che il resto della squadra e hanno fatto delle buonissime partite in questo campionato. Quindi sarà una partita difficile e ci sarà bisogno di tutta la nostra forza. 

Come si preparano così tanti partite?

Non è facile preparare le partite con le tempistiche così ravvicinate, ma io ho la fortuna di aver trovato delle persone alla Juventus che sanno lavorare. Poi attraverso a questo collaborazione possiamo lavorare su più fronti e preparare le partite. È chiaro che con queste partite qualche muscolo andrà in sofferenza e abbiamo bisogno di tutti.

Cosa chiede a Openda e David?

Siccome noi vogliamo andare a prendere la palla, perciò il nostro attaccante deve andare a pressare il portiere e gli chiediamo di correre tanto. Domani giocheranno tutti e due non insieme ma giocheranno. Siccome sono differenti e può darsi possano giocare anche un pezzettino insieme. Noi stiamo lavorando e cerchiamo di dargli qualche notizia che non fanno vedere in allenamento. Io li trovo migliorati sotto tutti i punti di vista. Mi aspetto ancora cose migliori.

I rischi per la partita di domani

I rischi non sono quelli che non riusciamo a fare noi, ma quello che non ci fanno fare gli altri. Noi vorremmo essere sempre bellissimi bravi ed efficienti. Qua c'è un pizzico di presunzione da parte vostra perchè noi proviamo a fare sempre il massimo. L'ultima partita il Como ha battuto il Lecce con un risultato rotondo ma se vai a vedere la partita non c'è tutta questa differenza. Noi proveremo a fare la partita dal primo minuto però dobbiamo vedere anche gli avversari e a volte saremmo costretti ad inseguirli. Il rischio è sempre quello di non farcela ma di mettercela sempre tutto. Noi vogliamo essere belli ma sempre vincenti.

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