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LA CAPOLISTA

Lecce obbligato a vincere senza la propria anima

Scritto da Redazione  | 

Ieri pomeriggio il Lecce ha giocato una buona partita contro il Benevento, in uno scontro diretto d'alta quota che ha messo a dura prova la resistenza della formazione giallorossa.

La sfida di ieri è la classica gara di Serie B, contro un avversario costruito per vincere che, complici i 5 punti di ritardo in classifica rispetto ai salentini, è venuto a Lecce per conquistare i tre punti ed ha giocato un primo tempo di grande intensità.

La truppa di Baroni, dal canto suo, ha avuto un inizio balbettante e nella prima mezzora ha subito un gol e due ripartenza pericolosissime che, per fortuna, Insigne non è riuscito a trasformare in gol. Poi, la squadra si è svegliata, anche grazie ad un Via Del Mare che ha provato in tutti i modi a dare la scossa, sebbene non fosse presente il cuore pulsante del tifo giallorosso.

Ecco, vorremo soffermarci un attimo su questo aspetto per quantificare in termine di punti quanto pesi l'assenza della Curva Nord a questi ragazzi. Per scelte proprie gli Ultrà Lecce hanno deciso di entrare allo stadio solamente in tre occasioni in questa stagione, esattamente quando le restrizioni erano meno stringenti e si poteva tifare come ai vecchi tempi pre Covid. In quelle gare il Lecce ha battuto Parma e Reggina e pareggiato contro la Ternana, ottenendo 7 punti e segnando 9 gol. 

Tutto questo non può essere un caso e ci auguriamo che presto la situazione possa cambiare. La Nord fuori dallo stadio prima della gara può certamente rappresentare un aiuto perché carica e responsabilizza i ragazzi ma dentro lo stadio diventerebbe determinante, soprattutto nei momenti di difficoltà della partita. 

Siamo certi che con un tifo incessante questa squadra ieri avrebbe trovato risorse ulteriori e magari vinto la partita, come nessuno ci toglie dalla testa che con un Via Del Mare a pieno regime lo scorso anno in casa non si sarebbero persi tanti punti.

Al di là delle convinzioni e delle scelte della Curva, nelle quali non ci sentiamo in dovere di metter becco, siamo consapevoli che questa società, questo allenatore e questi ragazzi meritino il supporto costante del popolo salentino.

Tutti, infatti, stanno lavorando sodo ogni giorno per garantire a Lecce di essere competitivo ed i risultati in campo lo testimoniano. Ieri, come spesso accade dopo pareggi o sconfitte, leggendo i social sembrava che la squadra di Baroni fosse stata surclassata dall'avversario e si trovasse al terzultimo posto in classifica. Invece, i giallorossi in campo hanno dato l'ennesima prova di forza, rimettendo in piedi una partita molto complicata, in una giornata nella quale molti protagonisti erano sotto tono ed altri assenti per infortunio.

Il Lecce al primo posto in classifica, sebbene questa ora non conti troppo, non è qualcosa di dovuto e questo devono capirlo ancora in molti. Essere da tre giornate capolista in Serie B è solo un piccolo capolavoro frutto di competenza da parte dell'area tecnica e soprattutto figlio dei grandi sacrifici economici di quella dirigenziale, tenendo conto anche del periodo storico che stiamo vivendo. Come detto, quindi, ognuno sta facendo la sua parte, compresa la stampa, per spingere in alto il club salentino. 

La rosa messa a disposizioni di Baroni è completa e di qualità. I tanti giovani rappresentano il patrimonio ed il futuro del Lecce ed avere in campo tanti ragazzi di belle prospettive è solo un vanto per una tifoseria che si è sempre fregiata dei giovani talenti passati da queste parti. 

Al traguardo mancano 16 partite. Tutto l'ambiente deve compattarsi, squadra e tifosi devono diventare una cosa sola ed il Via Del Mare, ancora fortino mai espugnato in questa stagione, trasformarsi nella bolgia che conosciamo. Il Lecce, quando ha vinto, lo ha sempre fatto così e quest'anno non fa eccezione. 


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