header logo

Assan Ceesay, attaccante del Lecce, ha rilasciato una lunga intervista al Nuovo Quotidiano di Puglia, raccontando le sue emozioni nei primi mesi vissuti nel Salento. Ecco di seguito le sue parole:

SERIE A 

“Sono felicissimo. Grazie al Lecce ho coronato il sogno di giocare in serie A. Per anni avevo vissuto il campionato davanti alla televisione e nelle lunghe chiacchierate fatte con i miei connazionali che giocano in Italia ho appreso tantissimo. Però confesso che un conto è vedere la serie A davanti alla tv e un’altra cosa è farne parte. In campo è tutto più difficile anche perché venendo qui ho trovato tanti difensori bravi, forti e molto intelligenti. E se non li affronti con le loro stesse armi allora si fa molto dura. Io sto lavorando sodo sin dal primo allenamento agli ordini di Baroni perché sogno di contribuire alla salvezza del Lecce e posso farlo solo dando tutto me stesso al mister ed ai miei compagni di squadra”.

MODO DI GIOCARE

“Si, è cambiato tanto rispetto a quando giocavo in Svizzera. Allo Zurigo, ad esempio, dopo aver portato la prima pressione sul difensore potevo fermarmi ed attendere che ripartisse l’azione d’attacco mentre nel Lecce non mi posso fermare nemmeno per un istante perché si difende e si attacca in blocco e tutti devono devono partecipare ad entrambi le fasi di gioco”.

GOL DI DESTRO

“Non è il mio piede preferito ma è andata bene lo stesso. So benissimo che devo attaccare gli spazi che gli avversari ci lasciano e cerco di farlo sempre al meglio”. 

LECCE E SALENTO 

“Posso assicurare che qui ho trovato tutto quello di cui mi aveva parlato al telefono il direttore Corvino. La squadra è una grande famiglia nella quale i compagni sono sempre pronti a venirti incontro per superare tutti gli ostacoli. La città di Lecce è bellissima, ho visitato posti stupendi. Sono stato anche al mare, in particolare a Porto Cesareo e a Gallipoli, località incantevoli. Ovunque sono stato accolto con grande calore dalla gente salentina per cui mi sono sentito subito a casa. E mi faccia spendere due parole sui tifosi del Lecce: sono sempre al nostro fianco, sia in casa che in trasferta, e ogni volta che li sento cantare mi emozionano tantissimo”.

CUCINA SALENTINA 

“Ottima pure quella. Se volete sapere, posso dire di aver gustato anche il pasticciotto e il rustico. Al resto poi ci pensa mia moglie che mi ha seguito nel Salento ed è un’ottima cuoca. Non vorrei esagerare ma per me il paradiso è a Lecce”.

Ciro e Michele, eroi senza tempo
Frosinone-Lecce 3-1: Abisso choc. Tesoro: "Non arbitri più il Lecce"

💬 Commenti