STATS

Difesa ai raggi X: cosa dicono i numeri

Scritto da Patrizio Negro  | 

A campionato cadetto terminato, è possibile tirare una riga ed analizzare le statistiche principali di ogni singolo calciatore del Lecce, con l'obiettivo di individuarne il rendimento annuale e rimarcare quali sono stati i punti di forza e quelli di debolezza di ciascun uomo di Corini (così come farebbe un buon economista mettendo a punto un'analisi SWOT).

E' doveroso, però, fissare una premessa basilare: la presente analisi è frutto di una raccolta di dati oggettivi e, di conseguenza, non è basata su valutazioni personali e soggettive. Il tentativo è quello di offrire uno spaccato quanto più puntuale, concreto e dettagliato delle varie performance in campo.

Le statistiche sono state estrapolate da Sofascore, FBRef e Footystats; la media voto di ciascun calciatore è definita da Sofascore sulla base delle ‘informazioni raccolte durante i vari match su possesso palla, passaggi, contrasti, tackle, uscite, intercetti, tiri e altro’; infine, le heatmaps (ovvero le rappresentazioni visive delle posizioni occupate in campo in base all'efficacia di gioco) sono stilate da Sofascore.


GABRIEL

La heatmap stagionale di Gabriel

L'estremo difensore brasiliano è l'unico della rosa del Lecce ad aver disputato tutti gli incontri del campionato (38 match più le due gare dei playoff) e per tutti i minuti di gioco. Dal punto di vista prestazionale, ha chiuso la stagione con 49 gol subiti, cioè 1,22 gol concessi a partita (si tratta, in pratica, di una rete subita ogni 73,7 minuti); di questi, 38 sono stati incassati da tiri subiti dentro l'area e 11 da fuori area.

Ha mantenuto la porta inviolata soltanto per 9 partite (quindi, per il 22,5% degli incontri giocati), registrando 2,7 parate a partita (ribattendo, quindi, il 69,1% dei tiri degli avversari), sebbene abbia dovuto fronteggiare una media di 6,75 conclusioni verso la sua porta ogni 90 minuti. Si è comunque disimpegnato molto bene sugli attacchi avversari, in quanto l'indicatore dei gol previsti a seguito di un tiro degli avversari meno i gol attesi segna un +0.13. Considerando che la media di tale dato è attestata per i campionati principali in questa stagione a -0,02, si può capire quanto Gabriel sia stato efficace nel suo lavoro di portiere.

Senza dubbio, si è reso un grande protagonista del gioco di Corini basato sulla costruzione dal basso perché, se si escludono i calci di rinvio, Gabriel ha dovuto calciare la palla in avanti solo nel 27,9% dei casi: tradotto in parole povere, dopo una parata, il portiere verdeoro ha cercato di far ripartire l'azione con passaggi sicuri destinati ai compagni per più di 7 volte su 10.

All'interno della superficie dell'area di rigore, ha dovuto affrontare 8,83 cross, parandone con successo solo l'1,9%. Va detto che la percentuale è comunque condizionata dal fatto che la stragrande maggioranza dei cross sia stata respinta dai suoi compagni di reparto.

E' riuscito a neutralizzare un rigore sui quattro concessi contro la squadra giallorossa.

La sua media voto stagionale secondo Sofascore è di 6,90. Nella graduatoria di squadra, è il 12° a pari merito con Pablo Rodriguez. 


CHRISTIAN MAGGIO

La heatmap stagionale di Christian Maggio

Il 39enne laterale veneto ha preso parte da titolare a tutte le 19 partite per le quali è stato convocato, realizzando anche 3 marcature (che potevano essere 5, se non avesse mancato l'appuntamento con il gol in altre due chiare occasioni da rete). Una curiosa particolarità: i tre gol di Maggio sono stati realizzati tutti in maniera diversa - un gol con il destro, uno con il sinistro e uno di testa.

Sul fronte dell'apporto alla fase offensiva, Christian Maggio ha contribuito con 2 assist e ha registrato un'accuratezza dei cross del 34% (ovvero 14 su 43). Spicca anche il dato della precisione dei passaggi nella metà campo avversaria, pari al 65%, e quello dei dribbling riusciti (il 50% del totale di quelli tentati).

Anche in fase difensiva si è sentito il suo contributo: ha preso parte a 5 dei 9 incontri con porta inviolata della stagione e ha incamerato 1,2 recuperi a partita. Ha, poi, vinto il 55% dei contrasti (4,9 per match) con gli avversari. 

Purtroppo, però, ha causato un rigore (quello contro il Venezia nella semifinale di ritorno dei playoff) e ha chiuso la stagione con una media di 17,2 possessi persi a partita

La sua media voto stagionale secondo Sofascore è di 6,95. Nella classifica del team giallorosso, è il 10°, con lo stesso punteggio di Liam Henderson.


FABIO LUCIONI

La heatmap stagionale di Fabio Lucioni

Il centrale difensivo che per larghi tratti del campionato ha vestito i panni del capitano è stato il terzo calciatore del Lecce (dopo Gabriel e Liam Henderson) più presente in campo, dato che ha preso parte a 39 partite su 40 (delle quali 38 da titolare, con una media di 87 minuti di presenza in campo per match) e ha disputato 8 delle 9 gare in cui i giallorossi non hanno subito reti dagli avversari. 

Quest'anno, lo zio non ha trovato la via del gol, sebbene abbia comunque avuto una chiara occasione da rete, non sfruttata. Ha però fornito un assist (per il gol di Pettinari nella semifinale di ritorno degli ultimi playoff, disputata contro il Venezia) e ha creato i presupposti per tre grandi opportunità di marcatura durante tutto il corso del campionato. 

E' stato considerevolmente coinvolto nel gioco di Corini, visto che ha registrato una media di 71,7 tocchi di palla a partita, una precisione globale dei passaggi dell'85% (che sale addirittura al 92% per i passaggi nella propria metà campo), una percentuale di passaggi completati pari all'88,9% e una precisione delle palle lunghe del 56%. C'è però da riportare anche il dato del possesso perso durante le gare, a quota 9,7 palloni regalati ai contendenti ogni 90 minuti.

Difensivamente, annoveriamo 1,7 recuperi a partita e 3,5 salvataggi per gara. Sebbene non abbia commesso errori di tecnica individuale che hanno portato poi ad un gol degli avversari, c'è da dire che ha causato uno dei quattro rigori fischiati contro i giallorossi. Con 4,3 contrasti vinti a partita, si può affermare che Fabio Lucioni abbia vinto il 62% dei mismatch totali, percentuale che si alza al 65% per i soli contrasti aerei (ben 2,5 a partita). Inoltre, è doveroso riportare l'indicatore dei tentativi di pressing esercitati sugli attaccanti avversari (6,39 ogni 90 minuti).

Fabio Lucioni ha collezionato 9 cartellini gialli (ma nessuna espulsione) durante tutto l'arco del campionato.

La sua media voto stagionale secondo Sofascore è di 7,05, risultando ilmiglior giocatore della squadra per rendimento.


BIAGIO MECCARIELLO

La heatmap stagionale di Biagio Meccariello

Il centrale difensivo campano classe 1991 ha collezionato 32 presenze quest'anno (delle quali 26 dal fischio d'inizio, con una media minuti giocati pari a 81 a partita) e ha preso parte a tutte le 9 partite da clean sheet della stagione.

Meccariello ha realizzato una rete (di testa, contro il Cosenza nella partita del girone di ritorno disputata fra le mura amiche del Via del Mare) ma il suo bottino sarebbe potuto essere più cospicuo, visto che registra ben 3 grandi occasioni da rete mancate. Sul fronte delle conclusioni verso la porta avversaria, riportiamo 22 tiri (dei quali solo 4 nello specchio della porta). Ha inoltre fornito due assist per i compagni e ha dato il la per la creazione di due grandi opportunità di marcatura

Sul fronte dello sviluppo del gioco, ha ricalcato il percorso del suo compagno di reparto Lucioni, poiché ha chiuso la stagione con 66,1 tocchi a partita, una precisione dei passaggi pari all'88% (che nella propria metà campo è addirittura del 91%) e una precisione delle palle lunghe praticamente identica a quella del suo omologo sopracitato (il 56%). Per quanto riguarda il possesso perso, la quota è di 7,7 sfere regalate agli avversari per ciascun match.

Dal punto di vista difensivo, Meccariello incamera 2,6 recuperi a partita e 3,6 salvataggi per match. Ha però, dalla sua, due statistiche non proprio incoraggianti: ha commesso due gravi errori che hanno portato al tiro degli avversari e uno svarione che ha causato un gol subito dalla squadra. Sul confronto da contatto fisico ha però dato il meglio di sé: 5,2 contrasti vinti a partita (il 63% dei totali), dei quali 3,4 (e qui si passa al 73%) nel gioco aereo

Biagio Meccariello ha collezionato 6 ammonizioni e, come il ‘collega’ Lucioni, nessuna espulsione

La sua media voto stagionale secondo Sofascore è di 7,12, che gli ha permesso di essere il 5° miglior elemento dell'intera rosa per rendimento assieme a Dermaku.


ANTONINO GALLO

La heatmap stagionale di Antonino Gallo

Il 21enne esterno palermitano è stato uno dei protagonisti della seconda parte di stagione del Lecce, dato che la stragrande maggioranza delle 21 presenze (delle quali 17 da titolare) si sono verificate nel girone di ritorno. Per quanto concerne le gare disputate, ha una media di 72 minuti in campo a partita.

Statisticamente parlando, il suo apporto alla fase offensiva non è stato di particolare rilievo, in quanto non ha realizzato gol nè offerto assist per i compagni. Inoltre, ha registrato un'accuratezza dei cross pari solo al 21%, una precisione delle palle lunghe del 35% e dei passaggi nella metà campo avversaria del 62%. Ha comunque posto le basi per due grandi occasioni da rete per la sua squadra.

Si è invece disimpegnato in maniera nettamente migliore in difesa, dato che ha preso parte a 5 delle 9 gare nelle quali il Lecce ha tenuto la propria porta inviolata, ha registrato una media di un recupero a partita e 1,2 salvataggi per match, vincendo inoltre il 52% dei contrasti di gioco.

Alcune indicazioni su quelle che devono essere le aree di intervento per migliorare il suo trend di crescita e per diventare un validissimo esterno difensivo arrivano dalla mole dei contrasti su gioco aereo vinti (solo il 40%) e dal numero di palle perse per gara (15,6). Inoltre, i dribbling riusciti sono pari al 38% (0,3 a gara).

Gallo è stato ammonito soltanto una volta e non ha subito nessuna espulsione.

La sua media voto stagionale secondo Sofascore è di 6,82, la quale lo colloca al 16° posto per rendimento, in compagnia di Fabio Pisacane.


CLAUD ADJAPONG

La heatmap stagionale di Claud Adjapong

Il laterale destro di proprietà del Sassuolo era uno dei titolari della squadra di Corini fino a quando non ha subito il grave infortunio al tendine d'Achille che ha di fatto posto il termine alla sua stagione. E' comunque riuscito ad annoverare 19 presenze (delle quali 18 da titolare), per un totale di 1598 minuti di gioco, con una media di 84 minuti a partita.

E' riuscito a trovare la via del gol una sola volta (fra l'altro, curiosamente, di sinistro, non il suo piede preferito) ed ha regalato un assist. Una statistica davvero interessante lo ha coinvolto: ha chiuso la stagione con una media di un tiro a partita. Ciò vuol dire che in ogni match da lui disputato, Adjapong ha sempre cercato di segnare.

Fin quando ha potuto offrire il suo contributo, è riuscito ad entrare nel vivo del gioco del Lecce in modo rilevante: ciò è confermato dal numero di tocchi del pallone (62,2 per match) e dalla precisione dei passaggi (79% totali, 82% di quelli nella propria metà campo e 71% nella metà campo avversaria). Avrebbe sicuramente potuto fare di più sia sui cross (45 totali, con accuratezza del 27%) sia sulle palle lunghe (precisione del 42%).

Sebbene sia un esterno con propensione spiccatamente offensiva, è riuscito a raggiungere dei buoni standard difensivi, prendendo parte a 4 delle 9 gare del Lecce chiuse con la propria porta inviolata. Ha inoltre chiuso l'annata con 1,4 recuperi per gara e 1,3 salvataggi per match. Sfortunatamente, un suo errore è costata l'assegnazione di un rigore contro i giallorossi. Sui contrasti, invece, deve concentrarsi il suo percorso di crescita, dato che ne ha vinti solo il 54% del totale, così come sul possesso palla (14 palloni persi a partita).

Così come avvenuto per Gallo, ad Adjapong è stata comminata una sola ammonizione in stagione. Zero, invece, i cartellini rossi ricevuti.

La sua media voto stagionale secondo Sofascore è di 6,81, la quale lo colloca al 18° posto per rendimento complessivo fra tutti gli elementi giallorossi.


KASTRIOT DERMAKU

La heatmap stagionale di Kastriot Dermaku

Il difensore centrale italo-albanese di proprietà del Parma ha avuto una stagione costellata, purtroppo, da vari stop fisici che lo hanno tenuto fermo ai box per diverso tempo. Ciò è confermato dal numero di partite disputate in maglia giallorossa (solo 13, delle quali solamente 9 da titolare) e dal numero di minuti di gioco a partita (49 in media). Un'assenza considerevolmente pesante, se si pensa che Dermaku doveva essere uno dei titolari nel Lecce di Corini.

Nonostante il poco spazio a disposizione, però, Kastriot è comunque riuscito a realizzare un gol sui 4 tiri (di cui uno indirizzato fra i pali della porta avversaria) che ha prodotto sul terreno di gioco. Il rapporto fra tiri nello specchio della porta e reti realizzate è pertanto pari al 100%.

Con lui in campo, il Lecce è riuscito a mantenere la propria porta inviolata soltanto tre volte; ciò, però, non testimonia appieno la sua abilità difensiva, dato che ha vinto il 74% dei contrasti (percentuale che addirittura arriva all'81% nel gioco aereo, con due sfide di testa a favore per gara) e che nessuno degli avversari sia riuscito a superarlo in dribbling. Mette a referto anche 1,1 recuperi a partita e 2 salvataggi per gara

Dermaku è stato un giocatore molto affidabile anche nel giro e nel possesso palla, in quanto ha perso solo 4 palloni a partita (per raffronto, Meccariello è a 7,7, Lucioni a 9,7 e Pisacane a 4,3) e ha avuto una precisione dei passaggi pari all'89,6%. Proprio sui passaggi è opportuno avviare un approfondimento: la percentuale di precisione dei passaggi nella metà campo del Lecce è stata addirittura del 96% e quella delle palle lunghe del 62%.

Infine, l'indicatore dei tentativi di pressing esercitati sugli attaccanti avversari segna valori altissimi: 9 ogni 90 minuti.

Dermaku ha avuto lo stesso ‘curriculum disciplinare’ di Gallo ed Adjapong: una ammonizione e nessuna espulsione.

La sua media voto stagionale secondo Sofascore è di 7,12, la quale lo pone al 5° posto per rendimento complessivo fra tutti gli elementi giallorossi in coabitazione con Biagio Meccariello.


FABIO PISACANE

La heatmap stagionale di Fabio Pisacane

Arrivato durante la sessione di mercato invernale, Fabio Pisacane sarebbe dovuto essere uno dei protagonisti principali del girone di ritorno in maglia giallorossa, ma purtroppo non è stato così (per vari motivi), se è vero che il difensore ex Cagliari ha collezionato solo 10 gettoni di presenza (e soltanto 7 dal primo minuto), restando in campo per una media di 57 minuti a partita.

Sul fronte offensivo, il suo apporto è stato pressoché nullo (con zero reti e zero assist all'attivo), anche se per merito suo il Lecce è riuscito a conquistare un calcio di rigore a favore.

In fase difensiva, possiamo tranquillamente affermare che si è disimpegnato in maniera soddisfacente: registra 0,6 recuperi per match, 0,9 tackle per partita e 2,7 salvataggi per gara (indicazioni non trascurabili se rapportate ai minuti effettivi di gioco). Inoltre, ha dalla sua 7,4 tentativi di pressing sugli avversari per gara. Qualche defaillance l'ha palesata sui contrasti di gioco, in quanto ne ha vinti solo il 49% (ma quelli a terra salgono al 64%) e, a causa della sua elevazione non straordinaria, sul gioco aereo ne ha vinti soltanto il 38%.

Con la palla fra i piedi, Pisacane si è dimostrato molto abile, con una precisione complessiva dei passaggi fissata al 90% (addirittura del 93% per quelli prodotti nella propria metà campo), dei cross del 50% e delle palle lunghe del 69%. Ha dalla sua 42,4 tocchi in media a partita ed una quota di possesso palla perso di 4,3 palloni per gara.

Dal punto di vista disciplinare, Pisacane ha raccolto 3 ammonizioni ma nessuna espulsione.

La sua media voto stagionale secondo Sofascore è di 6,82, che purtroppo costituisce il 16° miglior rendimento di squadra (in coabitazione con Antonino Gallo).


LEONARD ZUTA

La heatmap stagionale di Leonard Zuta

Il laterale macedone ha vissuto una prima parte di stagione da titolare pressoché fisso, con impiego sia a  sinistra nel suo ruolo naturale ma anche a destra (e la heatmap stagionale lo conferma), mentre la seconda parte di campionato lo ha visto relegato in panchina. A fine annata, le presenze per lui sono state 23 (delle quali 17 dall'inizio), con una media di 67 minuti di gioco per gara. Ha preso parte a 5 delle 9 gare in cui il Lecce non ha subito reti.

Come per Pisacane, l'apporto alla fase offensiva di Zuta non è stato considerevole, dato che non ha realizzato gol nè fornito assist. Purtroppo, il rendimento sulle palle lunghe (la cui precisione è arrivata soltanto al 44%) e, soprattutto, sui cross (accurati solo al 6%), confermano la sua predisposizione ad un gioco più difensivo che d'attacco. Inoltre, in fase di impostazione ha incamerato 9,7 possessi persi per gara.

La percentuale di precisione dei passaggi è stata del 79%, salita all'86% per quelli nella propria metà campo. Da laterale, ha comunque offerto 1,4 recuperi per gara, 1,2 tackle per match e un salvataggio ‘netto’ a partita. Zuta ha vinto il 51% dei contrasti di gioco (percentuale che si alza al 56% per quelli a terra e che, naturalmente, si abbassa per quelli del gioco aereo - 42%). 

Leonard Zuta ha inoltre chiuso la stagione con 48 tocchi del pallone di media a partita.

Il resoconto disciplinare di stagione parla di una sola ammonizione a referto e zero espulsioni.

Purtroppo, la sua media voto stagionale secondo Sofascore è di 6,75, che sfortunatamente costituisce il 22° rendimento in squadra (su 29 calciatori).


MARCO CALDERONI

La heatmap stagionale di Marco Calderoni

Una stagione costellata da diversi stop per il 32enne esterno friulano che lo scorso anno fu un punto di forza per i giallorossi e che quest'anno ha calcato il campo di gioco soltanto in appena 16 occasioni (di cui solo 10 dall'inizio). Di fatto, Calderoni è rimasto in campo per 60 minuti ogni partita disputata. Davvero molto poco.

Nonostante tutto, ha comunque collezionato una rete e ha sfornato un assist. Con la palla al piede ha offerto 44,6 tocchi a partita, una percentuale di precisione dei passaggi al 78% (che sale all'89% per quelli nella propria metà campo), di accuratezza dei cross del 37% (la migliore dei tre terzini sinistri) e della precisione dei passaggi lunghi del 42%. Queste tre ultime statistiche segnano un netto miglioramento rispetto alla stagione in Serie A del 2019-2020.

Difensivamente, ha vinto il 52% dei contrasti di gioco ed ha disputato 2 delle 9 partite da clean sheet del team di Corini. Chiude la stagione con 0,9 recuperi a partita, 1,2 salvataggi per gara e nessun errore individuale di rilievo. Ma la statistica più rilevante è quella dei tentativi di pressing riusciti: ben 11,93 ogni 90 minuti.

Marco Calderoni ha collezionato 4 cartellini gialli ma nessuna espulsione.

La sua media voto stagionale secondo Sofascore è di 6,77 (quindi migliore di quella di Zuta ma peggiore rispetto a quella di Gallo, per citare i due compagni di reparto), ovvero il 20° miglior rendimento in squadra.


GLI ASSENTI IN CAMPIONATO: MAURO VIGORITO, MARCO BLEVE, LUCA ROSSETTINI, ILARIO MONTERISI E ALEXANDRU BORBEI

E' comunque doveroso menzionare i nomi dei calciatori del pacchetto arretrato del Lecce che non hanno trovato spazio in campionato: è il caso, per esempio, di Mauro Vigorito (il quale ha collezionato una sola presenza, per 120 minuti, nella sfida di Coppa Italia contro il Torino, persa 3-1), di Marco Bleve (anche per lui una sola presenza, sempre in Coppa Italia nel match contro la Feralpisalò terminato 2-0 per i giallorossi) e di Luca Rossettini, poi ceduto al Padova durante la sessione di mercato invernale (due presenze, entrambe in Coppa Italia, per un totale di 210 minuti disputati).

Discorso diverso per Ilario Monterisi e Alexandru Borbei: per loro nessuna presenza nè in Campionato nè in Coppa Italia, ma solo convocazioni in prima squadra per la Serie B (rispettivamente 10 per il primo e 5 per il secondo). Data la loro giovane età, saranno sicuramente protagonisti con questa maglia, ma nel futuro.


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