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NATIONS LEAGUE

Ecco come è finito il derby giallorosso tra Helgason e Dermaku

Scritto da Andrea Sperti  | 

La stagione regolare è ormai finita da un mese per il Lecce ma alcuni tesserati del club giallorosso hanno ancora degli impegni da assolvere con le loro rispettive nazionali.

In questi giorni, infatti, si stanno disputando le sfide di Nations League e ieri sera è andata di scena la partita tra Islanda e Albania, nella quale si sfidavano Thorir Helgason e Kastriot Drmaku, rispettivamente mezzala e difensore centrale della truppa allenata da Baroni.

A dir la verità, la sfida, valevole per il girone B di Serie B di Nations League, è terminata 1 a 1 grazie ai gol di Seferi e Thorsteinsson. Quest’ultimo era stato anche accostato al Lecce ma l’agente ai nostri microfoni aveva poi smentito la trattativa. 

Il difensore centrale giallorosso, in ogni caso, è rimasto in panchina tutto il tempo, dato che il Ct Edy Reja gli ha preferito Djimsiti, Kumbulla e Ismajli, tutti e 3 calciatori che militano nel campionato italiano.

Al contrario, la mezzala islandese ha giocato per 62 minuti, lasciando poi il posto al giovanissimo Haraldsson. 

Helgason, tra l’altro, ha trovato la prima rete in Nazionale qualche giorno fa, nella sfida pareggiata 2 a 2 dall’Islanda contro Israele. 

I due non conoscono ancora il loro futuro ma hanno un contratto con il Lecce e potrebbero rimanere in giallorosso anche nella massima serie. Il centrocampista in particolare ha sorpreso un pò tutti, soprattutto chi lo seguiva già da tempo. Oggi, infatti, abbiamo intervistato l'admin della pagina “Il Calcio Nordico”, che si è detto davvero entusiasta del percorso compiuto fino ad ora dalla mezzala islandese. Ecco di seguito le sue parole: 

"Il giocatore che mi ha sorpreso di più è stato Helgason. La sorpresa non è legata al fatto che sia un ottimo profilo ma al fatto che sia riuscito ad imporsi cosi rapidamente. Lo so, spesso è sembrato timido e ancora non ha mostrato gran parte delle sue qualità, ma arrivare in Italia, giocare in un campionato duro come la Serie B, farlo addirittura con la squadra che poi trionferà, il tutto entrando stabilmente nelle rotazioni dei titolari, credo che per un classe 2000 islandese, sia davvero un grande risultato". 

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