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Luca Gotti ha avuto due settimane di tempo per lavorare con la sua nuova squadra, sebbene sia doveroso ricordare che in questo periodo alcuni giocatori non sono stati presenti per circa 10 giorni causa impegni con le rispettive Nazionali.

Chi in campo?

In ogni caso, il tecnico veneto ha potuto studiare i suoi uomini e capire bene come provare a far rendere al meglio questa rosa di giocatori. Oggi, quindi, insieme, cercheremo di mettere in campo la probabile formazione della sfida di domani, una gara che il Lecce vorrà giocare al massimo delle sue possibilità, sebbene di fronte si troverà una squadra forte ed in forma. 

In porta ci sarà, senza ombra di dubbio, Wladimiro Falcone. Lui romanista di nascita e di tifo vorrà provare a dare un dispiacere alla sua squadra del cuore.

Davanti a lui difesa a 4 composta da Gendrey, Baschirotto, Pongracic e Gallo. A centrocampo, invece, i dubbi iniziano ad aumentare. Dovesse confermare l’assetto di Salerno, con il 4231 come modulo di partenza, Blin e Ramadani dovrebbero rappresentare i centrali di centrocampo, mentre sull’esterno potrebbero trovare spazio Almqvist e Dorgu, con particolare attenzione alla fascia sinistrato dato che in quella porzione di campo nell’ultima trasferta Gotti ha schierato anche Piccoli. Banda e Sansone non sono al meglio e, dovessero venire convocati, probabilmente partiranno dalla panchina, per fungere poi da alternative nella ripresa. 

Dietro la punta il ballottaggio è tra Rafia ed Oudin ma anche la soluzione Piccoli leggermente dietro Krstovic non è da escludere a priori. Il montenegrino, in ogni caso, dovrebbe fungere da terminale offensivo. L’attaccante centrale ha ritrovato anche il gol con la sua Nazionale ed ora non vede l’ora di sbloccarsi pure con la maglia giallorossa. 

Marin Pongracic

Che atteggiamento avranno i giallorossi?

Se dovessimo categorizzare il gioco di Gotti, potremmo definirlo maggiormente attendista rispetto, ad esempio, a quanto proposto da D’Aversa, più giochista e più desideroso di tenere sempre il pallino del gioco. Il Lecce dovrà essere bravo a difendersi con ordine ed organizzazione, senza lasciare buchi da sfruttare per gli abili avversari. La Roma di De Rossi, infatti, verticalizza con velocità e potrebbe prendere d’infilata la squadra di casa. Ecco perché ci aspettiamo una squadra leggermente meno votata all’attacco, un pelo meno offensiva ma sicuramente pronta a ripartire per fare male con la velocità dei suoi interpreti. 

 

 

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