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Gotti: "Modulo? Ho provato diverse soluzioni. Berisha mi piace molto"

L'allenatore dei salentini parla ai microfoni della sala stampa all'anti-vigilia del match del Via del Mare

Filippo Verri /

L'allenatore dei salentini parla ai microfoni della sala stampa all'anti-vigilia del match del Via del Mare

Filippo Verri /

Luca Gotti parla ai microfoni della sala stampa all'anti-vigilia di Lecce-Roma. Segui le sue parole su PianetaLecce a partire dalle 13:15.

  • La chiave per battere la Roma

    Ci deve essere una gestione del campo oculata. Serviranno coraggio e intensità. Contro queste grandi squadre le giocate del singolo possono fare la differenza, quindi oltre alla prestazione serve anche un pizzico di fortuna. 

  • Pierotti

    Il ragazzo mette in mostra quotidianamente un bellissimo atteggiamento, non si risparmia. C'è anche una certa indisciplina, un certo disordine, che in certe parti del campo oggi non puoi permetterti in serie A. Cerco di focalizzare step by step il potenziale impiego per lui. 

  • I nazionali

    Alcuni nazionali sono arrivati piuttosto stanchi, cercherò di far sì che lunedì siano al massimo dell'efficienza fisica. 

  • Punti di forza della Roma

    Hanno cambiato molto nel passaggio da Mourinho a De Rossi, questa Roma cerca di essere costantemente propositiva, cerca di avere dominio del campo. Gli mancherà un giocatore importante come Pellegrini, ma la qualità del palleggio è il grande cambiamento della nuova gestione. Hanno dei singoli di grande livello. 

  • Dorgu

    Ho guardato le sue partite con l'under 21 danese, sono state due partite leggere che gli hanno consentito da terzino di fare quasi esclusivamente la fase difensiva. Mi sono sentito con l'allenatore dell'under 21 danese e loro ripongono tanta fiducia in questo ragazzo. 

  • Berisha

    Anche molti ragazzi della primavera sono andati a giocare con le nazionali giovanili. In mezzo al campo Kaba è stata una discreta perdita, ma abbiamo tanti giocatori. Penso a Berisha, che ha avuto poco spazio ma a me sta piacendo tanto. Ci sono ragazzi che stanno spingendo per meritarsi un minutaggio superiore. 

  • La sfida contro la Roma

    I ragazzi si sono guadagnati la libertà mentale con i tre punti di Salerno, ti aiutano a considerare ogni partita un'occasione. Ci sono nove partite da giocare, anche contro avversari di rango, ma ci sono sempre a disposizione tre punti. Avremo lo stadio sold out, una spinta non da poco. Giochiamoci questa partita pensando che sia un'opportunità. 

  • Sansone e Banda

    Banda si è avvicinato al gruppo, ogni giorno gli faccio fare qualcosina. Il ragazzo ha ricominciato a sorridere, domani nell'ultimo allenamento gli aggiungerò qualcosa e farò le mie valutazioni. Sansone ha una piccola gastroenterite, oggi ha saltato l'allenamento ma non mi dà grandi problemi  in ottica partita. 

  • Problemi sui calci piazzati

    I gol subiti sono 20, ce ne sono alcuni arrivati sul prosieguo dei calci d'angolo. Ho cercato di salvare il percorso del vecchio allenatore, cercando di condividere con loro il perché si fanno certe cose. Abbiamo ragionato su come vanno fatte le cose. 

  • Oudin

    A me Oudin piace, prima di venire qui pensavo che un giocatore con le sue caratteristiche deve stare sempre in campo. A Salerno però non siamo riusciti a utilizzarlo, perché la palla ce l'avevano sempre gli altri. Di volta in volta cercherò di pensare al modo in cui può rendersi utile. 

  • La fase difensiva

    Ci sono degli atteggiamenti da campo e di squadra, ad esempio se una squadra ha centrali difensivi molto lenti fa fatica ad avere una linea di pressione troppo alta, questo non è il nostro caso. Ho lavorato tantissimo prima di Salerno e in queste due settimane sui calci da fermo e su alcune sfumature, ho cambiato piccole cose che poi diventano grandi cose. Le occasioni importanti che abbiamo concesso alla Salernitana sono arrivate sugli sviluppi di un calcio da fermo, ci sono aspetti che vanno migliorati. 

  • Il lavoro sulle transizioni

    Le transizioni sono nelle caratteristiche di alcuni giocatori che abbiamo a disposizione. Mi sono concentrato sulla gestione del possesso, a Salerno abbiamo chiuso il fortino pensando a difendere ma non possiamo giocare sempre in questo modo. Ci vuole il coraggio per gestire il pallone. 

  • Sul modulo

    Ho provato diverse soluzioni, ho cambiato ruolo a diversi giocatori per testare alcune cose. Ho provato a modificare l'assetto della squadra. Mi sono fatto l'idea che ci siano tanti giocatori su livelli simili di rendimento ma con caratteristiche diverse. Voglio cercare gli ingredienti giusti per il piatto giusto. A Salerno bisognava vincere ad ogni costo, il risultato era prioritario. L'atteggiamento dei ragazzi mi è piaciuto molto, ma tante cose di calcio non mi sono piaciute. 

  • Sulla conoscenza della squadra

    Credo che la squadra mi abbia percepito in maniera chiara in questi giorni. Non ho la presunzione di dire di aver capito, ogni giorno colgo dei particolari, delle sfumature dei giocatori. Abbiamo lavorato da un lato con un gruppo ristretto di giocatori implementato con dei ragazzi della primavera, a cui faccio i complimenti per la vittoria con l'Inter. Per i ragazzi rimasti qui c'era l'esigenza di dare un contributo fisico, l'ultimo che si può dare lontano dalla partita e che deve dare una mano per i prossimi mesi del campionato. Ho lavorato in campo e fuori, ho avuto molta più calma per rivedere in profondità le partite e gli atteggiamenti. I nazionali sono rientrati da tre giorni, hanno fatto due allenamenti veri.

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