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Dalla Serbia al Salento con il sogno di giocare in Serie A. L'attaccante dei giallorossi Nikola Stulic, intervistato sul canale ufficiale della Serie A, ripercorre il suo percorso fino a Lecce, raccontando l’impatto con l’Italia, l’emozione dell’esordio contro il Milan e l’adattamento a un campionato più intenso, fisico e competitivo.

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Il sogno di giocare in Serie A

Prima di tutto, il mio sogno era quello di giocare in uno dei top 5 campionati europei, specialmente la Serie A. Penso che per il mio profilo sia un campionato buono. 

La scelta di giocare a Lecce

C'è un progetto e tutto quello che avevo visto e sentito della città (di Lecce, ndr) era positivo. Poi ho parlato con il tecnico e con il direttore e mi hanno spiegato tutto. Mi è piaciuto ed ero entusiasta, ho preso la mia decisione ed ed ora sono qui.

Sulla città di Lecce

La città è molto bella. Il tempo è bello, mi piace la città ed il cibo è perfetto. Le persone sono gentili e mi sento accolto. Sono grato e penso che mi piacerà qui.

Il giocatore preferito

Il mio primo idolo è stato Mitrovic perché ero nell'accademia del Partizan. Poi tra i giocatori che ho ammirato c'è stato Ibrahimovic. Mi piacciono lui e Lewandoswki.

Che giocatore è 

Sono il tipico numero 9 che spesso gioca spalle alla porta e che riesce a tenere la palla. La mia migliore qualità è in area, ma mi servono dei cross e dei bei palloni. Sono un attaccante che ha bisogno di palloni in area. Le mie caratteristiche principali sono aiutare la squadra a salire, tenere il pallone e segnare gol.

Il rapporto con Di Francesco

Abbiamo un buon rapporto. Parla molto con me. Sto cercando di imparare il più possibile. Giorno dopo giorno sto migliorando. Mi chiede di tenere la palla, di proteggerla, di aiutare la squadra, mettere pressione. Ovviamente perché dobbiamo difendere e tutti i giocatori devono aiutare. Alla fine il mio compito è segnare.

L'esordio al Via del Mare contro il Milan

E' stata una giornata importante per me. Grande partita, grande avversario, stadio pieno. Ero così emozionato che avevo le farfalle allo stomaco. Sono entrato all'intervallo: atmosfera e tifosi, tutto era molto rumoroso, e mi è piaciuto molto.

In cosa può migliorare

Penso di poter migliorare anche fisicamente. In questa Lega ci sono molti duelli e non c'è lo stesso spazio rispetto al Belgio. Rispetto ad alcuni duelli aerei c'è margine di miglioramento. Il mio obiettivo è fare del mio meglio per il Lecce, combattere ad ogni partita, segnare il più possibile. Non mi piace parlare di numeri, ma quello che posso dire è che farò del mio meglio ogni giorno e suderò la maglia.

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