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Pontus Almqvist continua a lasciare il segno, garantendo ai suoi compagni una costanza di rendimento invidiabile e una generosa qualità nella tecnica individuale durante le giocate compiute ai danni degli avversari che permettono, spesso e volentieri, di creare occasioni di superiorità numerica nella metà campo “nemica” tali da insidiare le difese, mettendo a repentaglio l’inviolabilità della loro porta.

In questo avvio di campionato, è stato sempre schierato titolare nel tridente di attacco lungo la corsia di destra con una media di 87 minuti a partita, diventando anche uno dei giocatori con più minutaggio dell’intero torneo.

Arrivato in estate in prestito dal Rostov, Pontus ha totalizzato in questa stagione due gol, tra campionato e Coppa Italia, non riuscendo ancora a fornire nessun assist ai suoi compagni ma risultando, nonostante ciò, sempre determinante nelle gerarchie del suo allenatore e soprattutto utile ai fini dei risultati raggiunti dall’intero club.

Almqvist sfida un avversario in veocità

Nell’ultima partita di campionato, giocata contro il Sassuolo al Via del Mare, il ragazzo svedese ha raggiunto l’incredibile velocità di ben 36,3 km/h in uno scatto da fermo ai danni di un giocatore avversario, in cui è riuscito a strappargli il pallone in un solo attimo, involandosi verso la porta.

Il classe 99, infatti, ha nei suoi punti di maggiore forza la velocità. Non è la prima volta, infatti, a segnare numeri così elevati durante le partite disputate ma non solo: tra gli altri vantaggi tecnici che può fornire ai suoi compagni vi è la capacità di dribbling. Come un funambolo, nello stretto riesce quasi sempre a creare spazi per infilarsi con il pallone, ogni volta impensabili per i suoi opponenti.

Con una percentuale pari al 42% è tra i giocatori in rosa ad avere numeri così elevati per numero di dribbling tentati e riusciti e non solo: Almqvist, in una speciale graduatoria stilata dei colleghi di Sky Sport, occupa il quinto posto dell’intero campionato per numero di dribbling riusciti: 16 in 696 minuti giocati, meglio di un certo Kvaratskhelia fermo a 14 in 491 minuti giocati.

Meglio di lui hanno fatto: Leao con 16 in 558 minuti giocati, Samardzic con 17 in 540 minuti giocati, Gudmundsson con 18 in 716 minuti giocati e infine Soulé con ben 22 dribbling riusciti in 501 minuti giocati.

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