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Dopo la sconfitta contro la Juventus, la prima in questo campionato, il Lecce di D’Aversa affronterà questo sabato al Via del Mare il Napoli Campione d’Italia per il settimo turno di Serie A. 

Come arrivano i partenopei alla sfida contro i giallorossi? 

Gli Azzurri, allenati da Rudi Garcia, hanno gli stessi punti dei salentini e sono reduci da un successo contro l’Udinese, allo Stadio Maradona, per 4-1. Dopo la vittoria dello Scudetto della passata stagione, non sarà semplice riuscire a ripetersi soprattutto se si considera la folta concorrenza tra le varie pretendenti che proveranno, fino all’ultima giornata, a giocarsela per il raggiungimento del primo posto in classifica. Sicuramente però i partenopei, anche per quest’anno, possiedono i giusti mezzi per poter dire la loro nel corso del campionato. 

Mercato

Nonostante l’addio in panchina di Spalletti, principale artefice della straordinaria cavalcata finale dello scorso anno, il mercato del Napoli è stato tutto sommato sufficiente. L’aver trattenuto i vari Kvaratskhelia, Osimhen e Zielinski rappresentano sicuramente una garanzia che potrà rivelarsi determinante nel corso dell’anno per rimanere competitivi con il resto delle contendenti per lo Scudetto. L’addio di Kim, in difesa, è stato sostituito con l’arrivo di Natan dal Red Bull Bragantino. Classe 2001, deve ancora dimostrare a pieno il suo talento all’interno delle gerarchie tecnico-tattiche della rosa non facendo così rimpiangere il giocatore sud-coreano; Cajuste per il centrocampo rappresenta una valida alternativa da far crescere e maturare nel corso della stagione mentre l’arrivo di Lindstorm (pagato ben 30 milioni dall’Eintracht Francoforte) per l’attacco, se messo nelle giuste condizioni di esprimere al meglio il proprio calcio in mezzo al campo, potrà essere di grande aiuto per il raggiungimento degli obiettivi stagionali. Infine, per quanto riguarda Garcia, rappresenta una certezza per il Presidente De Laurentis, fortemente voluto dal patron del Napoli dopo l’addio di Spalleti; il tecnico francese conosce bene il campionato italiano e vanta anche una discreta esperienza in Europa, ma saprà dimostrarsi all’altezza del suo predecessore? 

Osimhen 

Al netto delle ultime spiacevoli vicissitudini, gli Azzurri a oggi non possono fare a meno di Victor Osimhen. Forte fisicamente, cattiveria agonistica fuori dal comune. Con le sue caratteristiche tecniche, il centravanti nigeriano, farebbe gola a qualsiasi top-club del nostro campionato e non solo. Lo scorso anno, in Italia, fu capocannoniere con 26 reti in 32 partite disputate. Uomo-chiave per la vittoria dello scudetto, i suoi tifosi lo considerano un vero e proprio beniamino, un idolo a tutti gli effetti per l’intero ambiente partenopeo. Anche sabato, con ogni probabilità, sarà della partita e i giallorossi saranno chiamati ad un sacrificoso lavoro in fase difensiva ,e di marcatura, per evitare di subire la sua inarrestabilità in area di rigore. 

Probabile formazione

Garcia potrebbe confermare l’assetto tattico visto nella gara contro l’Udinese ma non si escludono modifiche al fine di permettere ad alcuni interpreti di recuperare energie in vista della delicata sfida di Champions contro il Real Madrid,  schierando in porta Meret; in difesa capitan Di Lorenzo, Østigård, Natan e uno tra Mario Rui e Oliveira; a centrocampo Zambo Anguissa, Lobotka e Zielinski ma a occhio a Cajuste che potrebbe insidiare uno dei tre per una maglia da titolare; infine in attacco il tridente composto da Politano, Osimhen e Kvaratskhelia. 

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