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Domani pomeriggio, al New Balance Stadium, Atalanta e Lecce si affrontano in una sfida dal sapore intrigante, tra due squadre che stanno ancora cercando di prendere il ritmo in questa Serie A. I nerazzurri, guidati da Ivan Juric, vogliono imporsi tra le mura amiche e dare continuità a un progetto che ha cambiato pelle ma non ambizioni. I giallorossi, affidati a Eusebio Di Francesco, devono invece rompere il digiuno di gol e punti per evitare di iniziare a guardarsi troppo presto alle spalle.

La storia per il Lecce

La storia recente sorride al Lecce: 34 i gol segnati in 30 sfide di Serie A contro l’Atalanta, un bottino superato solo contro la Lazio (40). Numeri che raccontano una tradizione offensiva favorevole, spesso sorprendente, che però stride con il presente. Perché se è vero che i precedenti parlano chiaro, è altrettanto vero che il Lecce versione 2025/26 deve ancora trovare la via della rete.

I salentini, infatti, arrivano a Bergamo senza aver ancora segnato in questo campionato: un pareggio a reti bianche all’esordio, seguito da un ko per 2-0 nella seconda giornata. Una partenza a rilento che riporta la mente dei tifosi giallorossi alla stagione 1993/94, l’unica altra occasione in cui il Lecce è rimasto a secco nelle prime tre gare stagionali in Serie A. Quell’anno finì con una retrocessione, e il monito è chiaro.

Sterilità offensiva

Ma ciò che preoccupa di più Di Francesco non è solo il risultato, bensì la totale sterilità offensiva: le gare del Lecce sono quelle che hanno visto meno tiri complessivi in questo inizio di stagione (33 in totale). Solo 14 conclusioni a favore, peggior dato del campionato, e 19 subite. Numeri che raccontano di una squadra che fatica a costruire, a finalizzare e persino a reagire.

L’Atalanta, dal canto suo, è ancora alla ricerca del giusto equilibrio tra intensità e precisione. Juric ha imposto il suo marchio tattico, puntando sulla verticalità e sull’aggressività, ma contro un Lecce compatto e affamato sarà fondamentale non lasciare spazi e colpire con lucidità.

La tradizione sorride al Lecce, ma il presente racconta un’altra storia. Domani, a Bergamo, il campo dirà se sarà conferma o inversione di tendenza.

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