Droga e condannato al carcere: la sentenza che ha colpito l'ex Lecce Macellari
L’ex giallorosso condannato in primo grado a Piacenza: il processo nasce da un’operazione antidroga dei carabinieri del 2019
Si chiude con un verdetto pesante un nuovo capitolo giudiziario che coinvolge Fabio Macellari. L’ex difensore, oggi 51enne, è stato condannato in primo grado a otto mesi di reclusione e a una sanzione pecuniaria di 1.800 euro per un caso legato allo spaccio di sostanze stupefacenti. Una sentenza che certifica, ancora una volta, una parabola lontana dai ricordi del calcio giocato.

Il Lecce e non solo
Macellari, terzino di ruolo, aveva vestito la maglia del Lecce tra il 1994 e il 1997, lasciando il segno in anni importanti per il club salentino. Nel corso della sua carriera aveva calcato anche altri campi prestigiosi, indossando le divise di Cagliari, Inter e Bologna, vivendo stagioni significative nel panorama del calcio italiano.
La sentenza
La decisione è stata pronunciata dal Tribunale di Piacenza al termine di un iter processuale avviato in seguito a un’operazione antidroga risalente al 2019, condotta dai Carabinieri. Un’inchiesta che, a distanza di anni, ha trovato il suo approdo in aula.
Un epilogo amaro che riporta sotto i riflettori un ex protagonista dei campi di Serie A, oggi ricordato più per le aule di giustizia che per le scorribande sulla fascia. Una storia che continua a intrecciare passato sportivo e presente giudiziario, con il calcio che resta ormai solo sullo sfondo.
Cosa ha detto Macellari davanti al giudice
Durante il processo, Macellari ha reso dichiarazioni spontanee:
Ne facevo uso e ho fatto del male a me stesso, ma non mi sono mai permesso di cederla.
Ho guadagnato molto da calciatore, poi mi sono trovato a dover lavorare. Non ho mai venduto cocaina, lo spaccio non mi appartiene.





