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Algoritmo per valutare i giocatori? Corvino dice la sua: "È un'eresia"

Scritto da Andrea Sperti  | 

Il caos legato alle plusvalenze ha fatto ritornare di moda una vecchia domanda che tanti negli anni si sono posti in riferimento al calciomercato.

Come si valutano i giocatori? È questo il quesito più difficile al quale rispondere, anche perché il valore di un giocatore di calcio può variare in base a diversi aspetti, quali età, esperienza ed infortuni. 

😎 LA PROPOSTA 

La FIFA, a tal proposito, nel lontano 2018 aveva già portato avanti una proposta interessante, con la messa a punto di un algoritmo capace di stabilire in maniera incontrovertibile l'effettivo valore di un giocatore.

Secondo gli addetti ai lavori, che si sarebbero poi occupati di creare questo particolare algoritmo, sono tre i principali problemi:

  1. L’abuso dei trasferimenti dei giovani giocatori;
  2. Lo sfruttamento dei trasferimenti dei cartellini dei calciatori per fini finanziari;
  3. La tendenza verso un calciomercato sempre più speculativo, con particolare attenzione al ruolo degli agenti e alle loro commissioni

Per risolverli, quindi, la FIFA proponeva di introdurre un tetto massimo per i giocatori da cedere in prestito e di ridurre le commissioni da devolvere ai procuratori. Riguardo al secondo punto, la soluzione più valida riguardava l'adozione di un sistema matematico che impedisse ai club di falsificare i prezzi dei cartellini.

🤔 COME FUNZIONA? 

Ma come funziona l'algoritmo? A spiegarlo è il CIES (Centro Internazionale per gli studi sullo sport). Questi prevedeva 31 variabili divise in cinque “macroaree” di studio: la durata del contratto, l’anno di trasferimento, l’eventuale cessione in prestito del giocatore, lo status economico dei possibili acquirenti e il valore stimato del giocatore realizzato attraverso numerosi parametri, come le prestazioni sul campo.

🗣 IL COMMENTO DI CORVINO 
 

Pantaleo Corvino, Responsabile dell’Area Tecnica del Lecce, oggi ha parlato a Tuttosport proprio di questo argomento, non nascondendo tutta la sua perplessità riguardo ad uno strumento che si comporta in modo matemartico, senza guardare oltre. Ecco di seguito le sue dichiarazioni. 

“Fagioli è un giocatore di potenzialità, non ancora trasformatasi in qualità. Ha dimostrato di valere, in una squadra da vertice in B. Vale dai 5 ai 10 milioni, cifra che può salire se le potenzialità diventano qualità. 

Traorè lo avevo preso per 11 milioni, poi la Fiorentina cambiò proprietà e non se ne fece nulla. Lui ha già qualità, anche se è giovane, vale dai 20 ai 30 milioni. 

Il prezzo di Rodrygo può farlo solo il Real, se ne ha voglia… Per me oggi non è valutabile. L’algoritmo per valutare un giocatore è un eresia, gli occhi vedono e capiscono le potenzialità di un giocatore, l’algoritmo pensa e non vede”. 

 


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