header logo

L'anno che verrà sarà quello della terza Serie A consecutiva per il Lecce. 

Un risultato storico, messo ancor più in evidenza se si pensa al fatto che sarà la quarta presenza nel campionato di massima serie in sei anni. 

LA Bari

Ai "cugini" del Bari, la Serie A manca dalla stagione 2010/11, dopodiché hanno vissuto gli anni terribili della B, l'onta del calcioscommesse e del fallimento. 

Il calore e la passione del tifo biancorosso non sono in discussione, considerando i 58 mila tifosi che coloravano il San Nicola l'11 giugno del 2023. Data nefasta e festa rovinata a pochi secondi dal paradiso dal gol di Pavoletti.

Ma se i numeri sugli spalti sono da alta Serie A, le vicissitudini societarie lo sono molto meno. L'ombra della multiproprietà, l'insoddisfazione dei tifosi e le parole di De Laurentiis lasciano presagire tempi difficili per la squadra del capoluogo, nuovamente alle prese con la Serie B.

Le pugliesi della C

Più giù, il terzo livello professionistico italiano, è popolato da un folto numero di squadre pugliesi, come ad esempio il Taranto. 

Negli ultimi due anni, non si può scindere il Taranto dal “totem” dello Iacovone. Eziolino Capuano. Un uomo le cui conferenze sono iconiche e che quest'anno ha quasi regalato un sogno ai suoi tifosi. 

Qui il sogno, durato il tempo di tre round alla roulette dei Playoff, si è infranto contro il Vicenza. Ora la società è alle prese con la nuova programmazione, magari con Eziolino ancora alla guida della squadra della “Città dei due mari”. 

In C si trova anche un'altra nobile decaduta di Puglia, il Foggia. Sono ormai lontani gli anni di Zemanlandia ed infatti la squadra rossonera non naviga in acque propriamente limpide.

Il presidente Canonico era infatti intenzionato a vendere il club, avendo avviato delle trattative con un fondo americano, per poi decidere di continuare la propria avventura con i Satanelli una volta fallita quest'opportunità.

Altre realtà della terza serie sono l'Audace Cerignola, pronta al suo terzo campionato in Serie C, ed il Monopoli, salvo proprio ai danni di un'altra pugliese, il Virtus Francavilla del presidente Magrì. 

La squadra biancoceleste, che ha da sempre rappresentato un'eccellenza in Serie C, è stata la casa di giocatori come Nzola, Antonino Gallo e di Stefano Trinchera, ed oggi deve sperare nel ripescaggio.

Tra C e D

Ma c'è chi scende e c'è chi sale, come l'Altamura neopromosso dopo aver dominato il proprio girone di Serie D e che giocherà le partite casalinghe al San Nicola di Bari. 

C'è poi chi spera di salire da due stagioni tra i professionisti, come il Nardò. La squadra granata ha vinto per il secondo anno di fila i Playoff, che tuttavia non garantiscono un accesso diretto alla Serie C ma danno una possibilità di ripescaggio. Anche qui si deve solo sperare.

Altre realtà della Serie D sono il Casarano e il Gallipoli, con la prima alle prese con un "rimpasto" ai piani alti a causa dell'uscita del presidente Maci e la seconda fresca di retrocessione in Eccellenza.

Insomma, le squadre pugliesi sono tante e tra esempi virtuosi e meno virtuosi, tra squadre con grandi potenzialità e bacini d'utenza da Serie A, ne spicca una su tutte. Il nostro Lecce. Modello di sostenibilità, lungimiranza e scouting.

Ormai da qualche anno i salentini sono una certezza del territorio pugliese, portandola a confrontarsi e battagliare su palcoscenici che la altre possono solo sognare e vedendo passare grandi campioni dal Via del Mare. 

Quale sarà il destino delle squadre pugliesi nella prossima stagione? 

Bentivogli su Rodriguez: "Avevamo la sensazione di aver preso un giocatore in grado di fare la differenza in B"
Sinner e Dimitrov si sfidano per un posto in semifinale al Roland Garros