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Il Bari ha mantenuto la sua posizione in Serie B dopo una vittoria decisiva per 3-0 contro la Ternana nei play-out. Nonostante una stagione difficile, che ha quasi portato a un disastro, i dirigenti del club non hanno ancora comunicato i loro piani futuri. La squadra, che aveva perso la promozione in Serie A contro il Cagliari, ha avuto una stagione negativa, segnata da un’estate silenziosa e un mercato di trasferimento deludente, con l’eccezione dell’arrivo di Sibilli. Problemi significativi sono stati gli infortuni di Ménez e Maiello, le prestazioni inconsistenti di Diaw e Brenno, e la mancanza di leadership nello spogliatoio dopo la partenza di giocatori chiave come Antenucci e Frattali.

La situazione caotica ha portato al licenziamento di tre allenatori - Mignani, Marino e Iachini - e alla nomina di Federico Giampaolo verso la fine della stagione. Le dichiarazioni confuse di figure come Aurelio De Laurentiis, che ha definito il Bari come la “seconda squadra” del Napoli, e di suo figlio Luigi, non hanno aiutato la situazione. Tuttavia, la leadership di capitan Di Cesare, che ha segnato gol cruciali contro Parma, Brescia e Ternana, ha salvato il club dalla retrocessione e ora offre al Bari la possibilità di ripartire con una nuova stagione.

Per rinnovare il club, secondo gli addetti ai lavori biancorossi è necessario un nuovo approccio in termini di comunicazione e trasparenza. Nonostante le dichiarazioni di ADL sulla non cessione del club fino al 2028, ci sono questioni urgenti da risolvere. Una di queste è il futuro di Polito, il cui contratto scade nel 2025 ma sembra vicino alla fine della sua esperienza con il Bari. Tra i possibili sostituti ci sono Mauro Meluso, Matteo Lovisa, Guido Angelozzi e Paolo Bravo. Dopo aver risolto la questione del direttore sportivo, la scelta dell’allenatore e la formazione della squadra diventeranno prioritarie.

La situazione in città è tesa a causa di rabbia, frustrazione e sfiducia, aggravate dall’indagine sul caso Bellomo. La tifoseria, che aveva precedentemente sospeso le proteste, ora chiede un cambio di proprietà, supportata anche dal sindaco uscente Antonio Decaro. Questi temi saranno discussi in un raduno organizzato dai gruppi della Nord il 1° giugno alle 17 presso “El Chiringuito” al Molo San Nicola, invitando tutti coloro che amano il Bari a partecipare.

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