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La Polizia di Taranto indaga sulla morte del 19enne del Bangladesh il cui cadavere è stato rinvenuto il 25 ottobre al terminal bus del porto mercantile della città Jonica. Al momento l’ipotesi più accreditata dagli inquirenti è quella che il ragazzo si sia suicidato. 

Inizialmente si pensava che fosse precipitato dal viadotto che conduce sulla statale 106, ma la posizione in cui è stato ritrovato il corpo sarebbe troppo distante. A dare l’allarme sono stati alcuni passanti che hanno visto il giovane riverso per terra, in una pozza di sangue. 

Dopo i rilievi condotti della Squadra Scientifica della Polizia sono partite le attività investigative per capire cosa sia realmente accaduto: i poliziotti, guidati dal vice questore Cosimo Romano e coordinati dal pubblico ministero Remo Epifani, hanno ascoltato i racconti di alcuni testimoni e poi recuperato le immagini del sistema di video sorveglianza per cercare di trovare elementi che chiariscano l’esatta dinamica dei fatti e facciano luce su questo mistero.

Gli inquirenti, che hanno ascoltato alcuni testimoni e visionato le immagini degli impianti di videosorveglianza per cercare di fare piena luce sull'accaduto, tendono ad escludere che si sia trattato di omicidio.

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